Madri contro madri. Io ne ho le scatole piene

by Silvana Santo - Una mamma green
madri contro madri

È ora di finirla. Davvero, non se ne può più. E le tette e il lettone e i vaccini e il nido e il tempopersé e l’autosvezzamento e le fasce e i nonni. E le mamme ad alto contatto, le mamme montessoriane, le mamme in carriera, quelle vegane e quelle moderne. Le mamme fighe e quelle organizzate, le mamme degeneri e le mamme per caso. E basta. L’universo delle madri, per lo meno sul web, è popolato di definizioni che manco il dizionario Garzanti. C’ha più gironi del campionato di calcio di serie D e dell’inferno dantesco, ma all’inferno ci somiglia, tale è il livore che lo appesta. E pure al calcio dilettantistico, vista la competizione ottusa e volgare tra le diverse “categorie”. Come se fosse una gara. Come se ci fossero medaglie, punteggi e retrocessioni. Che pena.

C’è quella che allatta al seno per 3 anni e si sente migliore di chi ha scelto il biberon, che a sua volta guarda l’altra come una sfigata morbosa e piena di frustrazioni. C’è la madre che usa la fascia e “poverino quel bimbo nel passeggino lontano lontano da mamma sua”, la mamma con l’ovetto figo e “ma non soffocano nelle fasce da africani?”. Quella autosvezzante che “tu gli dai le pappe? Ah.”, e l’altra che sologliomogeneizzatisonodavverocontrollati. Ché, non lo sai? Quella convinta che suo figlio sarà autonomo e autoironico e autosufficiente (onanista no?) perché lo tiene nel suo letto, e l’altra sicura che cosleeping uguale basta sesso e matrimonio finito e figli viziati e perlamordiddio. Quella contro i vaccini, assolutamente certa che chi aderisce al piano vaccinale sia meno informata di lei. Quella che vaccina pure contro le unghie incarnite e lincerebbe chi non lo fa come gli untori di Manzoni. Dagli all’untore. Anzi, all’untora. La madre che non si separa mai dai figli e pensa al nido come a una versione moderna della ruota degli esposti, quella che i bambini devono dormire dai nonni per essere autonomi. C’è la madre che “Non ti trucchi? Allora ti trascuri, la coppia è importante, tuo marito che ne pensa, sei prima donna che madre, così crollano i matrimoni, devi prenderti del tempo per te”. E ovviamente c’è quell’altra che di fronte a una “collega” truccata e pettinata spara a zero: quella trascura i figli, io sono migliore di lei. Balocchi e profumi, proprio. C’è la nemica giurata di Estivill, che toglierebbe i figli a quella che li ha lasciati piangere la notte. Che dal canto suo è pronta a scommettere che i figli dell’altra sono dipendenti e deboli. Non è normale, dice. Non è sano. La tipa che lavora e povera te che stai in casa, e sai che frustrazione e la sudditanza economica. L’altra che sta a casa e povera te che vai al lavoro, e chi ti cresce i figli e sai che senso di colpa.

Ma perché? Perché pensare che la strada che si è scelta per sé sia la migliore (se non la sola!) possibile? Perché pretendere di conoscere tutte le risposte, pure alle domande che gli altri nemmeno si pongono? È così difficile credere davvero che tutte le madri agiscono nella convinzione e con l’intento di fare il bene dei propri figli?

La verità è che aver deciso di allattare a richiesta non mi autorizza a ritenermi migliore di chi non lo fa. La scelta di dormire coi bambini, o di portarli in fascia, non è di per sé più giusta di quelle opposte. La volontà di non viaggiare, o uscire di sera, senza i miei figli non mi rende una madre più virtuosa di chi si comporta diversamente. Queste cose vanno bene per me. Funzionano nella mia famiglia, perché mi rendono felice, perché rendono giustizia al mio modo di essere, di amare e di vivere (e a quello del padre dei miei figli, per inciso, che ormai mi sembra che il genitore maschio conti, nel bene e nel male, meno di una pianta finta dell’Ikea).

E però è altrettanto vero il viceversa. Non accetto che una mamma che non ha allattato insinui che io stia viziando i miei figli perché gli offro il seno dopo l’anno di età. Non permetto alle madri che viaggiano o dormono senza prole di ironizzare sulle mie scelte diverse, di giudicare – male – i miei figli senza conoscerli. Non consento sentenze sommarie sulla mia vita di coppia basate sul fatto che non esco la sera senza i bambini.

Sono cavoli vostri. E sono cavoli miei.

Pensate alle persone che stimate, a quelle cui volete bene e a quelle che proprio non potete soffrire. E ora chiedetevi cosa sapete della loro prima infanzia, del modo in cui sono stati cresciuti, del letto in cui dormivano da piccoli. Poco o niente, probabilmente. Perché non è una tetta a fare il carattere di un uomo. Non sono le vacanze coi nonni a deciderne la personalità.

E allora permettete a ogni madre di sbagliare nel modo che più le somiglia, perché è esattamente quello che state facendo anche voi.

You may also like

164 Commenti

Morna 20 Febbraio 2015 - 10:19

Ohhhhhhhh, più chiaro di così!!! Concordo in pieno, e mi dispiace se le nostre Fenomenologie sono spesso viste come un “fomentare la guerra”. L’intento è esattamente opposto, e cioè far capire che non c’è un modo giusto e uno sbagliato di essere mamme, e che (questo però è un punto di vista personale, condivisibile o meno) ogni estremismo è un pochino “ridicolo”, in fondo.

Reply
Silvana - Una mamma green 20 Febbraio 2015 - 12:59

Perdona la presunzione, ma lo avevo capito 😉

Reply
lucia 20 Febbraio 2015 - 10:19

Quanto sono d’accordo con te! Ma tanto. Mi capita spesso di scrivere sul tema delle mamme contro, e delle mamme Perfette! M perfette di che? Le madri perfette non esistono, ma esistono mille modi di essere brave mamme, no?

Reply
Silvana - Una mamma green 20 Febbraio 2015 - 13:02

Sostituisci pure “madri” con “persone”, aggiungo io. :*

Reply
Luisa 20 Febbraio 2015 - 10:19

Applauso! Io ormai ho iniziato a fare spallucce di fronte ai commenti non richiesti: tanto, qualunque cosa si faccia c’è sempre chi ritiene che si stia sbagliando (e per carità, qualche giudizio, magari senza volerlo, l’ho emesso anch’io). Tanto vale agire come riteniamo più opportuno, “noi” inteso come famiglia.

Reply
Silvana - Una mamma green 20 Febbraio 2015 - 13:01

Il lato positivo dei commenti non richiesti è che mi hanno insegnato a parlare solo se interrogata (poi, per carità, sbagliamo tutti, e ci mancherebbe).

Reply
Cristina 20 Febbraio 2015 - 10:32

Splendido post 🙂 Buon venerdì e buon fine settimana!

Reply
Silvana - Una mamma green 20 Febbraio 2015 - 13:03

Altrettanto, e grazie! 🙂

Reply
V 20 Febbraio 2015 - 10:37

Grazie. Non avrei saputo scrivere di meglio. Concordo con te su tutta la linea: infatti quando ho letto i commenti al vetriolo che si riferivano in particolare alla mamma Lavoratrice, la prima dell’intervista in cui è stata intervistata anche Ceraunavodka, mi sono arrabbiata tantissimo.
E non perchè lei mi somigli nel suo modo di essere madre, ma perchè i commenti cattivi quelle che sanno solo giudicare non li risparmiano a nessuna.
A me vien da pensare, mi sbaglierò, che quando una madre si permette di giudicarne un’altra che fa diversamente da come fa lei, probabilmente parla solo per invidia, invidia dell’approccio altrui, del suo modo di stare accanto ai figli come lei non sa fare ad esempio, o viceversa di come l’altra sia capacissima di uscire lasciando a casa la prole senza nessun senso di colpa. Un modo come un altro per sentirsi migliore in un ruolo nella quale comunque ci si sente sempre e comunque sbagliate.
Tutto qua, secondo me solo invidia. Insensata e immotivata, ma solo invidia.
Di quella che fa male e che ci tiene disgiunte inutilmente quando invece ci sarebbe solo bisogno di stare unite.

Reply
Silvana - Una mamma green 20 Febbraio 2015 - 13:07

Più che invidia, secondo me spesso è insicurezza. Scatta una specie di “vedi, quella è peggio di me!” che fa sentire assolte, migliori. Invece dovremmo difenderci tra noi, sostenerci. Sforzarci di comprendere anche chi non ci somiglia.

Reply
Bart 20 Febbraio 2015 - 10:46

Parole sante! 😉
Anch’io sono stufa di dovermi giustificare (!!!) per le mie scelte impopolari… parto in casa, allattamento prolungato, EC, fascia, vaccini, cosleeping, primarie montessoriane (pubbliche) e quant’altro… Non sono semplici etichette, non pretendono di definire standard comuni, sono scelte di vita strettamente personali lungamente ponderate!
La cosa che mi dà più fastidio, tra l’altro – oltre naturalmente alle offensive e infamanti insinuazioni d’essere una madre degenere – è che restituiscono di me uno stereotipo di fricchettona e new-age che non mi appartiene neppure lontanamente, iperrazionale, previdente e maniaca del controllo quale invece io sono!
Vivi e lascia vivere, l’importante è aver fatto consapevolmente le migliori scelte possibili… per se stesse e la propria famiglia.

Reply
Silvana - Una mamma green 20 Febbraio 2015 - 13:08

Vivi, lascia vivere e impara dal diverso!

Reply
Bart 20 Febbraio 2015 - 13:49

Migliori ovviamente era in senso relativo, non vorrei essere fraintesa da qualcuno! 🙂
Il problema è che è proprio la DIVERSITA’ a far paura, a creare reazioni violente e rancorose! Se fai parte di un certo tipo di società devi abbracciarne sempre e insindacabilmente la cultura dominante, perché si fa così da decenni e basta, tutti se lo aspettano e anzi si sentono minacciati dal tuo comportamento anomalo. Che di solito liquidano sommariamente e sarcasticamente come “estremismo”, mentre chi sta nel mezzo e segue le regole del clan è protetto da qualunque giudizio.
Scommetto che saremmo tutte più rilassate e disponibili se dovessimo “giudicare” usanze, per quanto a noi incomprensibili, di una diversa (e lontana) cultura… basta che nessuno metta in discussione le solide basi della nostra comunità dal suo interno!

Reply
mammaalcubo 20 Febbraio 2015 - 10:46

Hai ragione, queste tirate di capelli virtuali hanno proprio stufato.
I giudizi “aggratis” hanno proprio stufato.
Io ho allattato poco e non ho mai praticato il cosleeping, ma credo di amare i miei figli indipendentemente da questo e non giudico chi fa diversamente. Ogni mamma ha il diritto di provare, di scegliere e anche di sbagliare ma sempre nel nome dell’amore per i suoi bambini, non nel nome di una teoria.

Reply
Silvana - Una mamma green 20 Febbraio 2015 - 13:10

E di cambiare idea, pure. Mica siamo statue?

Reply
Calzino 20 Febbraio 2015 - 10:55

Clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap Clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap Clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap Clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap Clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap.
(Standing ovation, tutti insieme, eeeehhhhh ohhhhhhhh làlàlàlàllà!)

Reply
Silvana - Una mamma green 20 Febbraio 2015 - 13:09

Che matta che sei! 🙂

Reply
lisa 20 Febbraio 2015 - 11:47

Concordo pienamente con te!!!
Purtroppo sembra veramente che ci sia una sorta di gara…..ma possibile che non si riesca ad aprire gli occhi e accettare che ognuno fà quello che ritiene meglio per se, per la propria famiglia e per i propri figli!!!

Reply
Silvana - Una mamma green 20 Febbraio 2015 - 13:25

Purtroppo no, ma non perdiamo le speranze!

Reply
Lola 20 Febbraio 2015 - 11:48

Finalmente! Non se ne può veramente più di ‘sta guerra tra madri. Ecchec… Basta. Avrei potuto scriverlo io questo post, quasi parola per parola. E ora lo condividerò sperando che serva a qualcosa…

Reply
Silvana - Una mamma green 20 Febbraio 2015 - 13:11

Grazie Lola. Io l’ho pensato come una specie di “prestampato” da far girare all’occorrenza 😉

Reply
Anya 20 Febbraio 2015 - 12:13

Già, è proprio così: sdrammatizzare dovrebbe servire proprio a far capire che tutte noi abbiamo dei limiti, che tutte noi siamo “attaccabili” (come presa in giro, s’intende). Eppure c’è chi ancora si erge a paladina della genitorialità, tutto il resto è un fallimento. Siamo tutte qui intente a prendere le misure, sbagliare, rimediare, amare, e poi eccole, arrivano e ti sputano addosso. Perché si può ridere, scherzare, scommetto che i miei orecchini patacca fanno sorridere più di una persona. Ma vi prego, i giudizi sulle mamme, quelli no.

Reply
Silvana - Una mamma green 20 Febbraio 2015 - 13:13

Navighiamo a vista. Tutte. E invece di avvisarci tra noi dei pirati e delle tempeste, ci speroniamo a vicenda.

Reply
susterix 20 Febbraio 2015 - 12:13

Sarei pronta a scommettere che i primi nemici delle madri non siano realmente le altre madri, ma… Tutto il resto del mondo, che naturalmente sa già tutto su come si crescono i figli senza nemmeno la fatica di doverlo mettere in pratica. Chi invece ci è guarda passato in genere è più clemente ed elastico. Dico in genere. La rete è un teatrino e di qualcosa si dovrà pur parlare… Se lo si fa insultandosi a vicenda viene meglio!

Reply
instamamme 20 Febbraio 2015 - 12:23

Mah secondo me non è questione di mamme o no. E’ questione di donne, sempre acide, in competizione e insicure e pronte a crearsi falsai sicurezza criticando le altre. La maternità è solo un’occasione in più ma qualsiasi occasione è terreno di scontro, purtroppo.

Reply
Silvana - Una mamma green 20 Febbraio 2015 - 13:15

In effetti è così. Ricordo con orrore le mie case da giovane lavoratrice fuorisede, abitate solo da donne, e gli uffici al femminile. Fortuna che il mondo è pieno di belle eccezioni!

Reply
instamamme 25 Febbraio 2015 - 09:34

Non è che i gruppi di economia domestica o moda siano diversi. Che tristezza.

Reply
Cosmic 20 Febbraio 2015 - 12:35

d’accordo su tutto tranne che sui vaccini. perchè chi non vaccina il proprio figlio mette a rischio tutta la società, e i danni li paghiamo tutti anche – ma non solo purtroppo – in termini economici. perchè se mio figlio neonato si becca il morbillo e rischia l’encefalite per colpa di tuo figlio che non è vaccinato non sono solo affari tuoi. perchè i ricoveri per le complicanze di certe malattie li paghiamo tutti, con le nostre tasse. e appunto un antivaccinista è proprio come un evasore fiscale: gode dell’immunità di gregge, si approfitta del fatto che tutti gli altri siano vaccinati senza però contribuire per quanto gli spetta. certe questioni sono scelte personali, altre sono opinioni sindacabili e possono dipendere da tanti fattori che nessuno dovrebbe giudicare. un fatto scientifico però non è un argomento sul quale dibattere e sul quale ogni opinione ha la stessa dignità, specie se la cosa riguarda la vita di altre persone. probabilmente un antivaccinista è convinto di essere informato (la scelta delle fonti però è alquanto opinabile) ma è in realtà solo un ignorante, senza voler dare a questa parola un significato offensivo, semplicemente ignora le basi della statistica medica, dell’epidemiologia, del metodo scientifico.

Reply
Silvana - Una mamma green 20 Febbraio 2015 - 13:22

Nel merito sono d’accordo, e colgo ogni occasione per diffondere esattamen0te le stesse argometazioni. Nel metodo, spesso ho riscontrato, in chi sostiene la causa dei vaccini, una violenza verbale ingiustificabile e, per giunta, controproducente. Un conto è dire “non condivido il tuo punto di vista e ti spiego il perché”, altro è urlare “dovrebbero toglierti i figli”.

Reply
Bart 20 Febbraio 2015 - 14:15

Vergognati tu per l’ignoranza che dimostri! Passa almeno tre o quattro mesi della tua vita a studiare intensivamente l’argomento su testi medici, a controllare l’incidenza epidemiologica di tutte le malattie tramite i dati OMS, come ho fatto io, e poi ne riparliamo.
Ti stupirà forse sapere che una scelta del genere non viene presa leggendo Cosmopolitan, e che gli antivaccinisti non hanno l’anello al naso, anzi spesso una cultura superiore alla media (a proposito, io ho una laurea magistrale a pieni voti alla Bocconi, pensa un po’).
Sappi che esistono medici, pediatri e dirigenti ospedalieri (pubblici) che contestano i vaccini, se inoculati in maniera acritica, e sappi che esistono riflessioni argomentate scientificamente da medici che dimostrano che l’effetto gregge non solo non protegge dalle malattie (ad esempio il morbillo), ma invece ha contribuito a selezionare un ceppo più resistente e pericoloso.
Sono stufa di parlare con persone ignoranti, maleducate e supponenti. Se sai leggere, oltre che scrivere, dai un’occhiata a queste informazioni del pediatra neonatologo dott. Tasca.
Sono in forma divulgativa, scommetto che ce la puoi fare anche tu.
http://www.mammeonline.net/le-vaccinazioni-non-obbligatorie
http://www.mammeonline.net/riflessioni-sulle-vaccinazioni-di-massa-morbillo
http://www.mammeonline.net/index.php?q=ancora-sulla-vaccinazione-antimorbillo&page=1
http://www.mammeonline.net/Vaccinare-contro-Morbillo-%28Measles%29-Rosolia-%28Rubella%29-e-Parotite-%28Mumps%29
P.S. Io non fumo e non ho mai fumato in vita mia, non sono in sovrappeso e curo la mia alimentazione. Devo dunque dedurre che chi fuma e si ammala sia al pari di un evasore fiscale, dato che pago anche con i miei soldi le sue cure? E chi fa una dieta scorretta e ha il colesterolo alto? E chi fa sport pericolosi?
Ma sì, dagli all’untore… siamo a livelli da Medioevo.

Reply
Bart 20 Febbraio 2015 - 14:41

P.P.S. Sto rispondendo a Cosmic, non a Silvana… che avrà anche rispettabilissime idee diverse dalle mie ma non si rivolge mai ad alcuna con frasi o insinuazioni offensive!

Reply
Milly 21 Febbraio 2015 - 19:57

Non discuto sulle tue argomentazioni,ma la tua vanità è ridicola. Una laurea alla Bocconi…dovrebbe impressionare qualcuno il fatto che ti sei comperato una laurea in un’università per fighetti figli di papà che non sono in grado di studiare e di conseguire una laurea in un’università pubblica??

Bart 21 Febbraio 2015 - 23:07

La tua supponenza è ancora più ridicola, e una volta tanto sarebbe invece il caso di discutere del merito del discorso e non di inezie. Sono stata tacciata d’ignoranza e ho risposto a tono.
Mi sono diplomata a un liceo classico STATALE con ottimi risultati, invece la facoltà di Economia e Commercio nell’università pubblica, ai miei tempi, era molto distante dalla mia città e le alternative più vicine erano solo la Bocconi o la Cattolica.
Tanto per la cronaca, i miei genitori erano dipendenti pubblici e la Bocconi fino a prova contraria funziona a fasce di reddito, ma sei troppo arrogante e maleducata per farti insinuare il dubbio.
L’ammissione, i buoni voti ai 32 esami e la laurea, invece, li ho ottenuti grazie alla mia intelligenza e al mio duro lavoro, non certo per impressionare becere subdotate come te.
Se hai argomenti interessanti sull’argomento del blog esponili. Altrimenti stai zitta che fai una figura migliore, la prossima volta.

Silvana - Una mamma green 22 Febbraio 2015 - 09:17

Ragazzi, vi prego di moderare i toni. Altrimenti si finisce con il contraddire palesemente il messaggio del post che state commentando 😉

Anna 20 Febbraio 2015 - 17:06

Grazie mille per questi link. Si sente il bisogno di far sapere che non vaccinare o posticipare le vaccinazioni o decidere quali fare e quali no è frutto di riflessione e informazione, non certo di un atteggiamento anti-scientifico ed egoista.

Reply
Bart 22 Febbraio 2015 - 12:25

Silvana, perdona l’accendersi dei toni ma il “volemose bene” funziona solo tra persone educate, e io purtroppo non riesco a porgere l’altra guancia alle offese gratuite e meschine.
Le mie scelte sono semplicemente il sofferto frutto di lunghissime riflessioni e studi, il tutto solo nell’esclusivo interesse di mio figlio. Se dovessi sbagliarmi, saprò comunque di aver sbagliato in assoluta buona fede, non certo per ignoranza o pressapochismo.
Non voglio convincere nessuno e non cerco approvazione, altrimenti non avrei certo fatto scelte così impopolari ma avrei seguito acriticamente il gregge, come si limita a fare la maggior parte – non tutta certo – della gente. Mi sembra tuttavia giusto portare ANCHE la mia esperienza, magari come spunto di riflessione. Purtroppo, però, quando qualcuno è contrario alle mie idee solitamente si limita a offendere e mostrare biechi preconcetti, quasi mai ribatte su un piano razionale o scientifico cosa che, a dirla tutta, sarebbe invece alquanto stimolante in quanto dialettica costruttiva!

Vincenzo 20 Febbraio 2015 - 23:38

E’ proprio questo genere di affermazioni (quello di Cosmic) che causa le guerre tra mamme (e anche papà) di cui si parlava nell’articolo.
Anche perché le affermazioni che fai sono, oltre che violente, anche del tutto imprecise.
Ad esempio, tu affermi “si approfitta del fatto che tutti gli altri siano vaccinati”.
La risposta è di una facilità disarmante: non c’è nessuno studio delle case farmaceutiche (quelli indipendenti non esistono) che garantisca l’immunità permanente.
I vaccini sono garantiti al massimo dieci anni, quindi, basandosi sul calendario vaccinale, tutte (o quasi) le persone maggiorenni non hanno alcuna protezione dalle malattie per le quali sono state vaccinate da piccole. Solo chi si è vaccinato negli ultimi 10 anni ha una bassa probabilità di contrarre quelle malattie. Questo basandosi sugli studi scientifici delle case farmaceutiche.
Poi affermi: “se mio figlio neonato si becca il morbillo e rischia l’encefalite per colpa di tuo figlio che non è vaccinato non sono solo affari tuoi” e anche qui la risposta è semplice: dal momento che il vaccino non da una immunità permanente, allora prima di preoccuparti di mio figlio, controlla di aver fatto il richiamo al vaccino negli ultimi 10 anni, lo stesso vale per tuo marito, per i nonni, i cugini e tutti i parenti. Lo stesso vale per i genitori degli amichetti di tuo figlio (lui giocherà con gli amichetti in presenza dei genitori).
Hai un’alternativa però: fino a quando tuo figlio neonato non venga vaccinato contro il morbillo (1 anno di vita) tienilo lontano da chiunque non sia immune (praticamente tutti gli adulti), compreso te, tuo marito ed i nonni a meno di aver fatto il richiamo negli ultimi anni.
Se il 100% dei bambini viene vaccinato, l’immunità di gregge NON esiste. Per esistere tutti dobbiamo rinnovare tutti i vaccini ogni 3-10 anni (a seconda del vaccino).
E si potrebbe continuare all’infinito. Di documentazione scientifica ce n’è in abbondanza.

Reply
Ellie 22 Febbraio 2015 - 06:20

Mi permetto di dissentire. Relativamente alle malattie esantematiche, che si prendono una volta sola nella vita, dopodiché l’organismo sviluppa anticorpi in grado di resistere a futuri attacchi, il vaccino consiste nell’iniezione del virus “modificato” tanto da non essere nocivo ma al contempo da far sviluppare gli anticorpi di cui sopra. Quindi io, che sono vaccinata contro il morbillo, ad esempio(e sono viva e non ho problemi di autismo ed altro… che fortunella, eh?), non posso contrarlo e, conseguentemente infettare mio figlio.

Reply
Bart 22 Febbraio 2015 - 10:23

Ellie, lungi da me voler fare proselitismi ma ciò che asserisci non è corretto scientificamente. L’immunità permanente, quella che dura “tutta una vita”, si ottiene solo contraendo il virus selvaggio.
Saprai poi che, anche tra i vaccinati (soprattutto di MPR), non sono infrequenti casi di infezione proprio da parte delle malattie per le quali sono stati vaccinati, nonostante la sieroconversione sia stata confermata dagli esami.
Meglio di me possono spiegare questo concetto gli scritti del dott. Tasca, i cui link ho segnalato più sopra, in cui tra l’altro dice che:
“In un interessantissimo articolo su J Immunol [7] si nota la seguente frase “The presence of passive antibodies to measles had no effect on the specific T-cell proliferation or IFN-gamma production after measles stimulation. Cellular immunity to measles infection and vaccination may be limited in infants…” Questo per significare che la presenza di anticorpi non fa immunità. A conferma di quanto detto, in un altro articolo su Arch Virol [8] compare la seguente conclusione (che traduco letteralmente): “Questi risultati indicano che, contrariamente al virus morbilloso selvaggio, il vaccino vivo provoca difficilmente l’attivazione delle citochine nell’ospite, il che porta a citolisi apoptosica dei linfociti non infettati, a linfopenia e ad mmunodepressione, quindi determina una scarsa risposta immune al virus”. Vogliamo ancora dire “efficace” quando parliamo di vaccino antimorbillo? Parliamo ora della “sicurezza”. Si ignora (non so quanto volutamente) che le complicanze del morbillo sono dovute alla sua capacità immunosoppressoria. In un interessante studio condotto a Pisa e pubblicato su Pediatr Med Chir [9] si dice “Questo studio (nei vaccinati) conferma la presenza di una immunosoppressione principalmente di ordine funzionale riguardante la risposta cellulomediata, in una popolazione di bambini pertinenti ad un’area (socio-economicamente) sviluppata”. Ciò significa che vaccinando contro il morbillo si rischia di vedere il bambino ammalarsi di qualcos’altro.”.
Puoi leggere l’articolo su http://www.mammeonline.net/Vaccinare-contro-Morbillo-%28Measles%29-Rosolia-%28Rubella%29-e-Parotite-%28Mumps%29
Troverai tutti i riferimenti bibliografici a piè di pagina, comunque te li riporto anche qui:
[7] J Immunol 1999 May 1;162(9):5569-75
IL-12, IFN-gamma, and T cell proliferation to measles in immunized
infants.
Gans HA, Maldonado Y, Yasukawa LL, Beeler J, Audet S, Rinki MM,
DeHovitz R,
Arvin AM.
Infectious Diseases Division, Department of Pediatrics, Stanford
University
School of Medicine, CA 94305, USA.
[8] Arch Virol 2001;146(5):859-74
Comparative analysis of host responses related to immunosuppression
between measles patients and vaccine recipients with live attenuated
measles vaccines.
Okada H, Sato TA, Katayama A, Higuchi K, Shichijo K, Tsuchiya T,
Takayama N, Takeuchi Y, Abe T, Okabe N, Tashiro M.
Department of Viral Diseases and Vaccine Control, National Institute
of Infectious Diseases, Musashi-Murayama, Tokyo, Japan.
[9] Pediatr Med Chir 1998 May-Jun;20(3):213-6
The cell-mediated response after measles vaccination.
Pala S, Crimaldi G, Consolini R, Macchia P.
Istituto di Clinica Pediatrica, Universita di Pisa, Italia.

Reply
Maria Chiara Capacci 20 Febbraio 2015 - 12:52

Esatto! cerchiamo di essere meno maligne e sapute, non possiamo pretendere di sapere cosa fare al posto di altri se prima non abbiamo provato a calzare le loro scarpe…

Reply
Silvana - Una mamma green 20 Febbraio 2015 - 13:24

Magari ci riuscissimo un po’ più spesso. Me per prima.

Reply
principessecolorate 20 Febbraio 2015 - 13:41

Ciao! condivido ogni parola, e aggiungo che il mondo e’ bello perche’ e’ vario, e questo non tutti lo sanno accettare ed apprezzare! Salutissimi, Enrica.

Reply
Silvana - Una mamma green 20 Febbraio 2015 - 14:47

Parli con hna che ha la fissa della biodiversità! 🙂

Reply
Mamma avvocato 20 Febbraio 2015 - 14:04

Tutto vero ma, al di là delle violenze verbali eccessive e degli insulti, che proprio non comprendo, credo che in parte questo giudicare gli altri e cercare di difendere le proprie idee sia naturale è impossibile da evitare.
Il problema è che sfocia troppo spesso in cattiveria e in frustrazione repressa, anziché in un sano contradditorio che lascia tutti più istruiti e non offesi, come invece dovrebbe essere.
Ah, quanto dici sugli adulti ed il poco che sappiamo su quando erano bambini e’ verissimo e dovrebbe essere ricordato più spesso!!!!!

Reply
Silvana - Una mamma green 20 Febbraio 2015 - 14:46

Certo. Viva la dialettica, ma senza supponenza!

Reply
melatequilabionda 20 Febbraio 2015 - 14:42

Sai cosa è che da fastidio in modo profondo a me
La vanteria di essere una pessima mamma.
Non esiste un modo giusto universalmente di essere un bravo genitore, ognuno fa quello che può nei suoi limiti e in base al suo vissuto, trovando la giusta misura della serenità.
Poi magari un giorno ci si accorge di aver fatto degli errori, ma è una consapevolezza che arriva col senno di poi perché al momento si era convinte di star facendo bene.
Quello che io ODIO sono le vanterie di chi sa di non stare facendo del suo meglio semplicemente perché non ha voglia di sbattersi.
Tipo quella che in un forum si vantava, vantava sul serio, di dare alla figlia il biberon di latte rancido per essere stato tutta la notte in estate sul comodino, perché non aveva voglia di alzarsi.
O quella tutta orgogliosa di lasciar piangere “il piccolo rompi coglioni” perché lei DOVEVA darsi lo smalto e farlo asciugare, e che cazzo vuole quel nano, che mi lasci in pace.
O quella esaltata perché lei è Figa, vuole andare nei pub e quindi si porta il figlio in locali all’una di notte con la musica alta anche se orari e décibel fanno malissimo ai bimbi piccoli perché “io voglio essere una mamma Figa e mostrare al mondo che al primo posto vengo io”
Ecco, questo mi urta oltremodo. Non il fatto che tu sbagli ma che ti vanti di star sbagliando. Cioè, sai benissimo di star facendo una cosa non bella, lo dici anche, e ne ridi.
Ma scusa, allora cosa hai fatto un figlio a fare? Se l’hai fatto per sbaglio potevi fare la 194, se l’hai voluto era meglio che ragionassi un attimo invece di fare la splendida che parla del figlio come di un fastidio
Per la cronaca: allattato oltre due anni ma sostenuto amiche che hanno voluto mollare dopo pochi mesi perché erano esaurite, portato in fascia ma anche nel passeggino, auto svezzamento, co sleeping ma una volta a settimana mio figlio dorme dai nonni da quando ha 3 mesi.
Se passo una settimana vedendolo molto poco rinuncio a fare qualcosa da sola il sabato e la domenica perché è una nostra esigenza, ma se invece lo vedo sereno mi prendo qualche ora per me senza sensi di colpa

Reply
Silvana - Una mamma green 20 Febbraio 2015 - 14:45

Mi hai fatto venire in mente questo mio vecchio post, forse volevamo dire la stessa cosa:http://unamammagreen.com/la-moda-della-madre-degenere/

Reply
melatequilabionda 20 Febbraio 2015 - 14:55

Infatti avevo commentato come fra fru 🙂

Reply
Silvana - Una mamma green 20 Febbraio 2015 - 14:59

😉

Reply
Anto 20 Febbraio 2015 - 16:37

D’accordissimo col tuo post su tutta la linea.
E molto d’accordo con melatequila: ma che è la gara ad essere peggio?
Io davvero non capisco.
Innanzitutto perché i figli, da quando sono piccoli, vanno rispettati.
Sono esseri umani che hanno i loro bisogni e il loro diritti: altro che pub all’una e latte rancido!!
Tutte possiamo sbagliare e tutte possiamo compiere degli errori “in buona fede”: ma errare sapendo di errare e nei confronti del proprio figlio la trovo una cosa davvero triste e sciocca.

Reply
Silvana - Una mamma green 20 Febbraio 2015 - 17:33

Infatti ci si ostina a chiamarli “bambini”, ma non sono altro che persone!

Reply
Franci 20 Febbraio 2015 - 16:38

Ho riso tanto leggendo l’articolo, l’ho trovato un po’ estremo ma abbastanza realistico. Il fatto è che dal momento in cui diventi MAMMA si apre un mondo, anzi un universo.
Personalmente fino a poco fa pensavo che i dibattiti più accesi fossero quelli del mio settore (sanitario/educativo) e quelli tra vegani/vegetariai e carnivori.

Reply
Silvana - Una mamma green 20 Febbraio 2015 - 17:40

Infatti il peggio si raggiunge nelle discussioni tra mamme in fatto di salute e alimentazione 😀

Reply
Enis 20 Febbraio 2015 - 17:09

Questo video calza a pennello al post 🙂
https://www.facebook.com/video.php?v=10153579065959148

Reply
Silvana - Una mamma green 20 Febbraio 2015 - 17:37

È bellissimo! Lo condividerò sulla mia pagina, grazie. 🙂

Reply
Manuela Giacosa 20 Febbraio 2015 - 17:27

Non sono mamma, ma è una sacrosanta verità. Essere madri non deve essere una prigione; ognuna deve trovare la sua strada, il suo percorso che renda felice lei e il bambino. Nessun bambino potrà crescere bene se avverte di essere un peso, un bambino è felice se lo sono anche i suoi genitori. Non è mai la quantità di tempo o di attenzioni che si dedicano a fare la differenza, ma la qualità.

Reply
Silvana - Una mamma green 20 Febbraio 2015 - 17:38

Non bisogna essere madri per saperlo, basta essere figli 😉

Reply
fra 20 Febbraio 2015 - 18:22

Bravissima!!!! Io mi faccio sempre un sacco di risate leggendo le 50sdm… E si che fra le descrizioni trovo spesso qualcosa di mio!
Poi, per esperienza personale, certe lotte di classe cominciano addirittura con gli esami prenatali: tante volte ho dovuto spiegare ad amici vari perchè, come coppia, avevamo coscientemente scelto di non far alcuni esami…. E certe risposte erano davvero poco “da amici”!

Reply
Silvana - Una mamma green 20 Febbraio 2015 - 18:46

Pensa che io ho comunicato al mondo la mia seconda gravidanza dopo la 20ima settimana 😉

Reply
Luisa 25 Febbraio 2015 - 18:38

Ecco, vera anche questa scritta da Fra: noi abbiamo ricevuto giudizi poco piacevoli perché abbiamo scelto di sottoporci a certi esami (amniocentesi). Ma amen: noi abbiamo fatto ciò che ci siamo sentiti.
E nonostante l’esito (sindrome di Down) la gravidanza l’abbiamo portata avanti, e il nostro piccolo fiore è con noi da quasi 14 mesi. 🙂

Reply
Silvana - Una mamma green 25 Febbraio 2015 - 20:57

Esperienza opposta: niente amniocentesi, la seconda volta nemmeno traslucenza nucale e: “Ma come mai? Siete sicuri? Non è da incoscienti?” Come vedi siamo tutti nella stesaa barca, come sempre 😉

Reply
Alessia 20 Febbraio 2015 - 18:31

Mi dispiace ma non del tutto concorde…io sono dell’impressione che il primo pensiero non sia la mamma ma il bambino. Agire nel bene sempre è pressoché impossibile, ma almeno nelle cose in cui è certo che sia la strada giusta una mamma ha ben poche scuse…

Reply
Silvana - Una mamma green 20 Febbraio 2015 - 18:45

Il problema è quel “certo” 😉

Reply
esseremammaoggi 20 Febbraio 2015 - 19:09

Diciamolo…quel vivi e lascia vivere misto a un sano piattino di caaaavoli propri che la gente fa tanto fatica ad accettare! 😉
Ottimo post 🙂

Reply
Silvana - Una mamma green 20 Febbraio 2015 - 20:54

Sanissimo per tutti, direi 😉 Grazie.

Reply
Giusi 20 Febbraio 2015 - 19:16

Che tristezza!!! Rileggete tutti i vostri commenti. Sembrate le stesse madri che tanto criticate. Meglio allora parlare di Beautiful. Mah! Che articolo inutile!

Reply
Silvana - Una mamma green 20 Febbraio 2015 - 20:56

Grazie per aver detto la tua. Di Beautiful non saprei che scrivere, non ho mai visto una puntata 😉

Reply
Federica 20 Febbraio 2015 - 21:34

Oh Diooooo…. io sono una mamma montessoriana! … :O)

Reply
Silvana - Una mamma green 21 Febbraio 2015 - 08:01

E nessuno ti ha mai rotto le scatole, per questo? La sottoscritta viene definita, non so se propriamente, mamma ad contatto, e per questo attira spesso sarcasmo, sopracciglia sollevate se non critiche esplicite (figli mammoni, madre morbosa etc etc)

Reply
Maura Gancitano 21 Febbraio 2015 - 08:57

Che ormai ci sia una lotta tra fazioni è vero, e che ciascuno si senta depositario della verità è evidente, e anche a me questa situazione ha stancato. Però non concordo con l’idea che “non è una tetta a fare il carattere di un uomo. Non sono le vacanze coi nonni a deciderne la personalità”. Tante ricerche dicono il contrario, ed è importante parlarne. Il primo esempio che mi viene in mente: abbiamo appena deciso di non mandare più la mia primogenita (4 anni) alla scuola materna pubblica perché lei si sentiva trascurata dalle maestre, non aveva spazio per giocare, passava ore chiusa in una stanza con più di 20 bambini e doveva rimanere seduta sulla sedia, senza neanche poter scegliere quale, perché le era stato assegnato un posto per tutto l’anno. Pensare che una scuola di quel tipo possa avere delle conseguenze sul bambino non è solo un parere di me e suo padre, ma lo attestano tantissime ricerche. Non voglio obbligare nessuno a fare lo stesso, ma non riesco a dire che qualunque scelta abbia lo stesso valore e che in fondo non cambi niente.

Reply
Silvana - Una mamma green 21 Febbraio 2015 - 14:39

Infatti la scuola per me ha un impatto eccome! Non a caso ho parlato di tetta e di vacanze coi nonni. L’esperienza scolastica, le amicizie, il rapporto coi genitori e altri aspetti penso che incidano pesantemente sulla personalità di un individuo. Ma non la durata dell’allattamento o il cosleeping
Almeno io la penso così, se allatto e dormo coi miei figli è per altre ragioni 😉

Reply
Gio 21 Febbraio 2015 - 10:24

Fantastico! Assolutamente d’accordo!
Insegniamo ai nostri figli la tolleranza! Insegniamo loro che il mondo è bello perché è vario! insegniamo loro che se uno fa diverso da noi è una ricchezza perché ci permette di rivedere in maniera critica ciò che facciamo noi.
E cerchiamo di impararlo noi per potere insegnarlo a loro!

Reply
Lo71 21 Febbraio 2015 - 10:51

Brava. In questo campo più che in altri arrivano mille consigli che sembrano piuttosto accuse, fin dalle prime parole… Ognuno trova il SUO equilibrio,nella SUA famiglia, con i diversi caratteri e modi di rapportarsi. E la saccenteria di chi parte con il “sappi che” è sempre arroganza fuori luogo…

Reply
Lo71 21 Febbraio 2015 - 10:52

(Questione a parte, quando i figli saranno più grandicelli, per ció che riguarda l’educazione in senso stretto: sul rispondere male, insultare i genitori, disubbidire sistematicamente, sbuffare e alzare gli occhi al cielo NON esistono “metodi individuali”: la maleducazione va fermata e basta, anche se qualcuno dice che è “libertà di espressione”, “affermazione di individualità”…)

Reply
Lo71 21 Febbraio 2015 - 11:00

(Scusate, doveva essere un commento al mio commento, non a questo di silvana; ho sbagliato “rispondi”…)

Reply
samuele 21 Febbraio 2015 - 11:17

filosoficamente concordo con questo articolo. Ma ravviso anche un grande rischio nel considerarlo ‘oro colato’. E cioè che qualsiasi approccio educativo-comportamentale venga ritenuto giusto, qualunque sia. Ed emerge ciò da questo pezzo. E allora a cosa servono le esperienze delle ostetriche, gli studi e le ricerche dei pedagogisti, anche la sola semplice ‘esperienza’ di decine di migliaia di anni di evoluzione?
io nn credo che tutto vada bene, credo che ci siano più approcci possibili, ma che ce ne siano anche di sbagliati, controproducenti e pure degeneri. E nn voglio partecipare alla fiera dell’autoassoluzione, se sbaglio con mio figlio bramo che mi si corregga-sostenga-informi. Non me ne frega niente di ‘sentirmi un bravo padre perchè sì’. Essere un bravo padre è una cosa che devo e voglio conquistarmi, con fatica, capacità di mettermi in discussione, determinazione a crescere, informarmi in maniera critica. E nn mi và di essere ipocrita e ritenere chi nn vuole accettare questa ‘fatica’ bravo come me solo perchè così lui possa fare lo stesso e tutti abbracciarci felicemente riconoscendoci meriti in maniera buonista. Peraltro viviamo in una società come quella italiana che è una pattumiera sociologica, uno dei paesi della ns area (l’europa) meno civili e civilizzati, ergo sarà il caso di sentirci tutti un pò meno ‘bravi’ e ci s’impegni per fare evolvere i ns figli in maniera migliore di come ci siamo riusciti noi che, invero, ci siamo riusciti poco.

Reply
Silvana - Una mamma green 21 Febbraio 2015 - 14:55

È chiaro che non tutto è giusto, ma non può essere un altro genitore a dirmi che sto sbagliando con mio figlio. Deve e può farlo la legge, per come la vedo io. Picchiare un bambino, tenerlo nell’ignoranza, affamarlo o negargli le cure sono comportamenti che tutti saremmo concordi nello stigmatizzare, e infatti la legge li persegue. Ma nessuna norma mi impone di allattare mio figlio, o di svezzarlo con le pappe. Per questo se so di un genitore violento sporgo denuncia (e se serve mi metto in mezzo), ma se so di un genitore che fa home schooling o lascia piangere i figli quando devono dormire (due cose che la legge consente), non stigmatizzo e non giudico. Al massimo spiego, con rispetto, perché non sono d’accordo. Va da sé che fino a che non sarà emanata una norma che mi impone di mandare i miei figli in vacanza coi nonni, vorrrei che nessuno mi accusasse di far loro del male perché non ce li mando (al massimo che qualcuno mi dica perché la penaa diversamente). Grazie del tu o commento!

Reply
Sara 21 Febbraio 2015 - 22:59

Sono d’accordo con Samuele, non si tratta di perseguire penalmente chi manda o non manda i figli in vacanza coi nonni ma di chiedere o cercare il maggior numero di pareri di esperti, anche se nello stesso settore esistono esperti con pareri discordanti. Un conto è l’amore e l’affetto che nessuno ci può insegnare, un conto è il modello educativo. Evitare sì inutili sensi di colpa ma anche sapersi sempre mettere in discussione.

Reply
Silvana - Una mamma green 22 Febbraio 2015 - 09:15

Sapersi mettersi in discussione è fondamentale. Mettere in discussione gli altri è inopportuno, è questo quello che penso. Gli “esperti” sono una cosa, i genitori saccenti un’altra. Grazie del commento!

Reply
samuele 23 Febbraio 2015 - 08:30

Non si può prescindere il discorso dai risultati e dalla realtà Silvana. La realtà italiana è una realtà sconcertante, per inciviltà, deficit culturale, immaturità dei suoi cittadini… a partire dal genitore medio. Quindi trovo poco opportuno il buonismo col quale affronti la vicenda. ciao

Silvana - Una mamma green 23 Febbraio 2015 - 10:52

Sì, era chiaro 😉 Concordo peraltro con la tua analisi, purtroppo. Alla prossima, spero.

Luisa 25 Febbraio 2015 - 18:45

Certo che non va preso tutto per oro colato perché tutto va bene. Giusto anche ascoltare i pareri degli esperti. Ma senza affidarsi solo e soltanto a studi e ricerche credendo di trovare in essi una sorta di “manuale di istruzioni”. Non so se si capisce cosa intendo.

Reply
Marina da mamma a mamma 21 Febbraio 2015 - 12:43

Silvana, io la penso proprio come te! Questo post mi piace un sacco, e fa riflettere, mi sa che lo metto nella mia rubrica Top of the post del lunedì, passerò a lasciati il link 🙂

Reply
Silvana - Una mamma green 21 Febbraio 2015 - 14:41

Grazie cara, come sempre 😉

Reply
mammeincredibili 21 Febbraio 2015 - 17:15

Non posso che essere d’accordo. Non importa in quale stile educativo tu creda, l’importante è che tu faccia del tuo meglio per tuo figlio, con la consapevolezza che la perfezione non esiste, che siamo tutti destinati a fallire e un giorno i nostri figli ci rimprovereranno qualcosa, inevitabilmente, perchè farà anche quello parte della sua crescita, sia che tu abbia fatto tanto o che abbia fatto poco.
Rimane il fatto che esistono genitori che non se le fanno proprio le domande “allatto a richiesta o biberon dal primo giorno?”, “cospleeping o in cameretta”, “vaccino si o vaccino no”. Ci sono tante persone che non si pongono nessun tipo di dilemma, vanno a braccio e spesso nell’interesse di chiunque, tranne che dei figli. Non mi sento una madre migliore nè peggiore rispetto a loro e non vado a dirgli nulla, giacchè ognuno è libero di fare come crede e la nonna mi ha insegnato che “come ti rifai il letto, così ti ci addormenti”, però dentro di me penso che è un peccato che ci siano sempre più i genitori inconsapevoli, rispetto a quelli consapevoli, ecco.
Preferisco un genitore che impone ad un bambino scelte diverse dalle mie, ma ragionate, rispetto a chi semplicemente se ne frega.

Reply
elisafons 21 Febbraio 2015 - 17:50

Diciamo che il tuo post rispecchia molto la realtá attuale che é comunque plurima di modelli materni … una volta quando le donne non erano lavoratrici, il modello genitoriale sia maschile che femminile era chiaro e simile per tutti … tant’é che tutti fasciavano i neonati, tutte stavano a letto 40 giorni dopo il parto, tutti i figli crescevano nei ‘cortili’ … e cosi via con la presenzadi eccezioni. Oggi, come poi avviene nelle relazioni e ruoli umani, c’é una pluralitá di scelte e interventi da poter fare … e per giostrarsi ognuno spiega e dice la propria … e guai se cosí non fosse, meglio conoscere che ignorare o accettare passivamente peró informandosi jn modo approfondito e non superficiale. Io credo sempre che la veritá sia nel mezzo qujndi ogni scelta ha sempre e comunque pro e contro e ogni mamma é perfettamente chiaro che agisce con la convinzione di fare il meglio per il proprio figlio. Attenzione peró: pensare che non esista una cosa giusta o sbagliata mi pare un grosso errore … allora potremmo anche giustificare quelli che per educare picchiano i figli, o peggio ancora quelli che ne abusano … chiaro sono estremismi ma un minimo di giusto o sbagliato penso che debba esserci … spero di essere riuscita a spiegarmi … buona ‘mamma’ a tutti!

Reply
Laura Di Lazzaro 21 Febbraio 2015 - 17:56

Io nel mio piccolo ho constatato che alcune mamme vivono le scelte di altre genitrici come una competizione a priori, a prescindere, è come se ogni cosa fatta diversamente dai “canoni imposti” costituisca per loro una sfida al loro modo di vivere la maternità. Certe mamme si sentono “sotto accusa” sempre e comunque, diventano sovente assai arroganti e verbalmente violente. Chi è davvero libero e sta a posto con la sua coscienza difficilmente vive sentendosi in competizione, chi sente in cuor suo di fare tutto quanto gli è possibile sicuramente non ascolta i giudizi delle altre mamme, delle nonne, del pediatra e di chiunque altro. Chi si è preso il suo tempo per scegliere difficilmente si sente leso nel suo amor proprio di genitore…

Reply