Cose che amo dei miei figli di 9 e 7 anni

by Silvana Santo - Una mamma green
figli di 9 e 7 anni

(Un promemoria per le giornate difficili, per i momenti di stanchezza, per la preadolescenza che incombe)

Dei miei figli, e della loro età, amo il fatto che ormai, quando mi fanno gli scherzi, non devo fare più finta di cascarci, perché il più delle volte mi fregano davvero. Che far loro un regalo, di solito, significa realizzare un sogno della bambina che sono stata, e in molti casi anche dell’adulta che sono diventata. Amo che giocare con loro somiglia sempre di più a quello che avrei fatto con piacere, nel mio tempo libero, anche prima di essere la loro madre: costruire un Lego, fare una sfida a Scarabeo, riguardare per l’ennesima volta “il Signore degli Anelli” o andare a visitare un museo.

Che il più grande mi passi i libri e i fumetti che gli sono piaciuti, e che la più piccola mi chieda ancora ogni giorno di leggere per lei. Regalandomi la possibilità di conoscere mondi nuovi o di tornare, almeno per qualche ora, in quelli in cui mi rifugiavo da bambina.

Amo il fatto che col maggiore potrei scambiarmi le scarpe, se ne avessi voglia. E a breve anche le t-shirt da nerd che piacciono tanto a entrambi.

Amo, dei miei figli come sono adesso, il fatto che mi rendano orgogliosa come non sono mai riuscita a esserlo di me stessa.

Dei miei figli di 9 e 7 anni e della vita con loro amo tanto la consapevolezza che il prossimo Avvento e il prossimo Natale trascorreranno ancora una volta all’insegna della magia e della condivisione. Dell’attesa, dell’incanto. Dell’emozione incontenibile. Non so quanto ancora ci resti, di questa infinita meraviglia. Ma ne ho goduto a piene mani fino a oggi, e intendo farlo fino a quando ci verrà concesso.

Amo che ridano alle mie battute, e che a volte mi facciano ridere per quelle che fanno loro. Che mi travolgano col racconto delle loro giornate, che mi coinvolgano nei loro giochi, che chiedano il mio parere su tutto, anche se poi finiscono col fare di testa loro. Che sembrino amare la persona che sono, oltre che “la loro madre”, gradire la sua compagnia, tenere in considerazione il suo punto di vista.

Amo che si mischino alla folla senza paura, ma che il loro sguardo si illumini ancora quando incrocia il mio.

Le cose cambieranno, lo so bene. Probabilmente all’improvviso e magari tra poco tempo. Attraverseremo come tutti il mare in tempesta dell’adolescenza, che sembra tra l’altro arrivare sempre prima e durare sempre di più (guai, mi viene da dire, se a un certo punto le cose non dovessero cambiare). Spero che questa consapevolezza, in qualche modo, mi aiuti a vedere sempre con chiarezza il valore straordinario di quello che abbiamo adesso, a sopportare un po’ meglio la stanchezza e le difficoltà di ogni giorno e a non sprecare tempo. Perché questo è l’unico rimpianto che non voglio avere.

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