Cose per cui mi piace avere quasi 40 anni

Bere vino quando voglio. Sceglierlo io e berlo dal bicchiere che preferisco. Berlo senza sentirmi male come quando avevo 20 anni e, nelle sagre di paese, tracannavo tannino puro dai bicchieri di plastica.

Non sentirmi obbligata a essere amica di tutti. Non sentirmi obbligata a piacere a tutti, ad amare tutti e da tutti essere riamata. Non sentirmi obbligata a fare conversazione con qualcuno solo perché conosco il suo nome.

Potermi sottrarre ad almeno alcuni degli obblighi sociali che avvelenano le nostre vite. Poter dire finalmente dei no, poter fare delle scelte auteniche, almeno una volta ogni tanto.

Fare le maratone di serie TV senza preoccuparmi del sonno che avrò il giorno dopo. Oppure andare a dormire alle nove di sera, senza preoccuparmi di sentirmi sfigata.

Aver superato senza scorie l’ossessione del sabato sera. Concedermi di passarlo in pigiama, a oziare sul divano o a mangiare sushi a domicilio. A programmare viaggi, a leggere romanzi americani, a guardare un film.

Decidere io cosa mangiare, quando farlo e quanto mangiare. Saltare da una dieta salutista a un trionfo di junk food nella stessa settimana, infilandoci magari una giornata di digiuno totale.

Viaggiare solo con la mia famiglia. Assecondando esclusivamente le nostre esigenze, i nostri ritmi, i nostri umori e desideri. Rispondendo solo alle nostre finanze e alle nostre aspirazioni, senza compromessi, senza diplomazie, senza vincoli. Almeno in viaggio, almeno in vacanza.

Discutere. Dissentire. Addirittura litigare, se può essere utile a risolvere dei problemi, a migliorare dei rapporti, a far trionfare la verità.

Scegliere cosa indossare in qualsiasi situazione, fregandomene delle opinioni degli altri.

Mangiarmi le unghie senza che il mondo continui a dirmi che dovrei smettere di farlo (come se io non lo sapessi già).

Sentirmi finalmente in diritto di rompere con tradizioni che non mi sono mai appartenute, e inaugurarne di nuove, tutte mie. Effimere o durature, sarà la vita a deciderlo (e in fondo non ha molta importanza).

Ascoltare la musica che mi pare, leggere i libri che mi pare, guardare i film che mi pare, senza stare a chiedermi se i miei gusti siano sufficientemente raffinati.

Mi piace avere quasi 40 anni perché mi sento un po’ più vicina a quella che sono davvero. Un po’ più libera dalle trappole del giudizio altrui e del bisogno di consenso. Un po’ più autentica e quindi, mi auguro, un po’ più vicina alla felicità (come il cane nella foto, che basta a se stesso e che ascolta solo le sue necessità).

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3 Commenti

Salvatore 6 Marzo 2019 - 17:06

Sei una bella persona.
Mi piace leggere i tuoi articoli, sono molto profondi e sono spesso fonte di riflessione.
E che bello non avere più troppi preconcetti tipici della gioventù.
Il paragone con il vino forse in questo caso è il più adatto…speriamo di invecchiare bene 🙂
Un abbraccio virtuale
Salvatore

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Silvana - Una mamma green 7 Marzo 2019 - 14:02

Grazie di cuore, speriamo davvero. 🙂

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angela 7 Marzo 2019 - 17:32

Evviva!!! Per te per me per noi…

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