Bambini sempre raffreddati? 5 cose da sapere

by Silvana Santo - Una mamma green

Se avete dei figli in età da nido o materna, avrete forse annuito istintivamente leggendo il titolo di questo post. Non esiste chat di mamme, telefonata tra amiche, gruppo di Facebook, riunione familiare o incontro casuale al supermercato che non finisca con lo scivolare sull’argomento stagionale per eccellenza: i bambini sono sempre raffreddati. Del moccio e delle relative conversazioni ce ne libereremo non prima di marzo. Intanto, però, vale la pena ricordare 5 cose da sapere su raffreddore e dintorni. Un po’ perché mi pare che tendiamo a scordarcele. E un po’ perché in fondo esorcizzare fa sempre bene.

Il raffreddore non viene per il freddo

Sì, lo so anche io che si chiama “raffreddore”, ma nella stragrande maggioranza dei casi il raffreddore è causato da una infezione virale, che si trasmette da una persona all’altra, specialmente in condizioni di promiscuità come asili, ludoteche etc. Esistono centinaia di virus diversi che causano il raffreddore, il che spiega perché, con un sistema immunitario ancora “in formazione”, i bambini siano sempre raffreddati. Perché si chiama così, allora? Perché la circolazione di questi patogeni è massima nei mesi freddi e umidi, quando tra l’altro può succedere anche che la risposta immunitaria sia meno efficace. Ma se vostro figlio si becca il raffreddore, sappiate che è colpa di un virus, non del vento o dell’aria fredda. E che forse è più utile lavargli bene le mani, che mettergli la mutanda di lana.

Il raffreddore non si cura

Non esistono farmaci che facciano passare il raffreddore, o che ne possano accelerare il decorso. Bisogna soltanto aspettare (in media da una a due settimane) e riposare se l’organismo lo richiede. Gli antibiotici non servono, a meno che non sia in corso una sovra-infezione batterica, che va sempre e comunque diagnosticata de visu dal pediatra. Somministrarli a sproposito è dannoso per il paziente, per la salute pubblica, per le casse della famiglia e dello stato. E anche per l’ambiente, visto che l’abuso di antibiotici favorisce la comparsa di ceppi di batteri super resistenti. Quello che si può fare, invece, è agire sui sintomi, con farmaci allopatici o fitoterapici, oppure con prodotti naturali: l’antipiretico per far scendere la febbre (sempre dietro indicazione del medico), il miele come emolliente, il vapore per provare a liberare le narici, etc.

Bambini sempre raffreddati? Aprite le finestre!

L’aria viziata non è salubre, e anche un eccesso di riscaldamento artificiale può finire col peggiorare le cose (ad esempio aumentando la secchezza dell’aria). Il ricambio d’aria permette di abbassare la concentrazione dei virus nell’ambiente e di migliorare il benessere di grandi e piccoli. Basta usare qualche accorgimento, come evitare di spalancare le finestre mentre il piccolo moccioso o febbricitante si trova nella stanza.

La febbre non è una malattia

Si prende il raffreddore, la gastroenterite, l’influenza. Ma non “si prende la febbre”. L’innalzamento della temperatura non è una malattia che si contrae in qualche modo, ma una reazione dell’organismo a tanti possibili fattori diversi. In caso di raffreddori e simili, è un sintomo. Dire “ho preso la febbre” è come dire: “ho preso uno starnuto”: non significa niente. Va da sé che non ha alcun senso tentare una diagnosi fai da te, o peggio una terapia, solo sulla base della temperatura corporea. Solo il pediatra può stabilire quali sono le cause della febbre e quali sono gli eventuali trattamenti necessari.

L’aerosol non serve per il raffreddore

Bambini sempre raffreddati, aerosol sempre in funzione. Io stessa, anni fa, ho scritto questa ironica ballata. Eppure, non è a quello che serve questo dispositivo tanto usato dalle famiglie italiane. Sull’aerosol ci sono scuole di pensiero diverse, che variano da paese a paese (in molti paesi esteri non si usa affatto), ma in ogni caso è utile per curare asma, bronchite asmatica o broncospasmo, non per raffreddore e otite. La cosa fondamentale, come sempre, è attenersi alle indicazioni del pediatra, e non optare per l’automedicazione.

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3 Commenti

michela 26 Novembre 2017 - 14:27

Noi i raffreddori li curiamo così: Tanti lavaggi nasali con fisiologica,brodini di verdure e zuppe di pollo calde,aerosol con acqua di mare ipertonica se si è tanto costipati – aiuta un sacco a liberare le narici,ma solo nelle fasi acute…e poi stiamo il più possibile all’aperta,se è possibile! L’aria – anche se fredda- libera le narici e ammazza i virus! Quest’ultima magari è solo una mia convinzione ma secondo me aiuta!😊

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mamma avvocato 28 Novembre 2017 - 10:33

Hai perfettamente ragione su tutti i punti!

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Laura 30 Novembre 2017 - 23:51

da mamma di due mucolitici da competizione non posso che sottoscrivere tutto l’articolo! 🙂

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