Una mamma green
  • HOME
  • CHI SONO
    • DICONO DI ME
    • MEDIAKIT
    • IL MIO CURRICULUM
  • ESSERE MADRE
  • ESSERE GREEN
    • MENO PLASTICA
    • ABBIGLIAMENTO SOSTENIBILE
    • COSMETICI BIOLOGICI
    • PANNOLINI ECOLOGICI
    • NATURA
    • RIMEDI NATURALI
    • ANIMALI
    • ALLATTAMENTO
    • BABYWEARING
    • COSLEEPING
  • ESSERE IN VIAGGIO
    • CAMPANIA
    • ITALIA
    • EUROPA
    • MONDO
  • COLLABORAZIONI
  • CONTATTI
Una mamma green
  • HOME
  • CHI SONO
    • DICONO DI ME
    • MEDIAKIT
    • IL MIO CURRICULUM
  • ESSERE MADRE
  • ESSERE GREEN
    • MENO PLASTICA
    • ABBIGLIAMENTO SOSTENIBILE
    • COSMETICI BIOLOGICI
    • PANNOLINI ECOLOGICI
    • NATURA
    • RIMEDI NATURALI
    • ANIMALI
    • ALLATTAMENTO
    • BABYWEARING
    • COSLEEPING
  • ESSERE IN VIAGGIO
    • CAMPANIA
    • ITALIA
    • EUROPA
    • MONDO
  • COLLABORAZIONI
  • CONTATTI
    chat whatsapp classe
    life

    Chat Whatsapp della classe: istruzioni per l’uso

    by Silvana Santo - Una mamma green 8 Ottobre 2018

    Il Natale delle altre mamme non sarà più ricco d’amore se lo passeranno a cancellare trecentoventisette meme con la Renna Rudolph dalla chat Whatsapp della classe. E lo stesso vale per Capodanno, Pasqua, Pasquetta, Ferragosto, il Primo Maggio, l’Otto Marzo, il Venticinque Aprile, la Festa della Donna, Pentecoste, il Due Novembre, l’Immacolata Concezione, il Solstizio d’Estate e l’anniversario della morte di Giovanni Paolo Secondo. Chiama o scrivi ai tuoi amici, se ci tieni a fare loro gli auguri. E lascia che gli altri si ubriachino senza essere interrotti dalle notifiche.

    Se tuo figlio Carletto è malato e non può andare a scuola. Se tuo figlio deve andare dal dentista ed esce prima da scuola. Se tu finisci tardi al lavoro e tuo figlio sarà recuperato dalla zia Filomena. Se tuo figlio ha invitato l’amica Cettina a giocare da lui, per cui la preleverai tu da scuola insieme a Carletto, beh, ti svelo un segreto: ai circa sette miliardi di individui umani che non siano Carletto, Cettina e zia Filomena, inclusi dunque quelli che annaspano loro malgrado nella chat Whatsapp della classe, tutto questo non interessa. Manda un messaggio privato alla maestra e il tuo karma migliorerà come per magia.

    Il 99,9% delle notizie allarmistiche o pietistiche che girano su internet è costituito da bufale: vere e proprie calunnie, leggende metropolitane in circolazione dal 1997, notizie gonfiate o fraintendimenti più o meno in buona fede. Prima di condividere fake news nella chat Whatsapp della classe, conta almeno fino a venti. E magari verifica prima la fonte.

    Nelle chat Whatsapp della classe vige la regola non scritta del “parla solo se necessario”.
    Se Gianroberto ha perso la felpa degli Avengers, e se non sei tu quella che l’ha trovata, non è necessario rispondere “No, io non ho trovato niente!”. Basta semplicemente tacere. In attesa che la mamma di Filippo Maria tiri fuori la felpa (o che il padre del povero Gianroberto si accorga di averla lasciata in macchina).

    Promuovere la propria attività o quella della propria cognata – bomboniere in pasta di sale, orecchini in pasta Fimo, torte in pasta di zucchero, salone di trucco e parrucco, negozio, palestra etc – nella chat Whatsapp della classe è il male. Non vi procurerà nuove clienti, ma solo antipatie e makumbe (e sì, vale anche se l’attività consiste in blog, articoli e libri).

    Prima di postare nella chat Whatsapp della classe una foto di tuo figlio ritratto nell’impeccabile outfit del matrimonio della cugina Geppetta, ricorda che quello che a te sembra un momento aulico, la perfezione effimera cui ti ha condotto la vita dopo tanti sacrifici, l’incarnazione terrena della bellezza pura e definitiva, per gli altri membri della chat è solo: una notifica inutile, una manciata di minuti persi, la foto di un bambino sconosciuto vestito da pinguino, l’ennesimo file da cancellare bestemmiando dalla memoria del cellulare. Se proprio devi condividere qualcosa, che siano i confetti alla mandorla della cugina Geppetta.

    Liberissima di postare sul tuo profilo Facebook un bel “Buongiornissimo, Kaffé????” ogni mattina che il buon Signore manda in Terra. Perché lì la gente è libera di cancellarti quando crede, o almeno di cliccare il salvifico tasto “Non seguire più”. Ma imporli nella chat Whatsapp della classe è contrario al buon senso, alla convenzione di Ginevra e a ogni norma del vivere civile. Il buongiorno, magari, ce lo scambiamo di persona, se ci incrociamo fuori la scuola (il Kaffé invece mi fa schifo, ma non c’è niente di personale).

    Ogni comunicazione ridondante, fraintendibile, inconciliante, insinuante o che non sia di potenziale interesse per tutti membri della chat Whatsapp della classe è da evitare. Per tutto il resto, c’è sempre l’opzione “Silenzia le notifiche”.

    8 Ottobre 2018 8 Commenti
    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • life

    Cose che ho imparato nel primo mese di scuola elementare (di mio figlio)

    by Silvana Santo - Una mamma green 4 Ottobre 2018
    4 Ottobre 2018

    Sono vecchia. Questa è la prima cosa che ho imparato da quando mio figlio ha cominciato le elementari – primarie, pardon. Noi avevamo il libro di lettura e il sussidiario.…

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • libripost sponsorizzati

    Genitori si diventa (anche leggendo e studiando)

    by Silvana Santo - Una mamma green 3 Ottobre 2018
    3 Ottobre 2018

    I bambini non nascono con il libretto di istruzioni: niente di più vero. Crescere un figlio vuol dire sostanzialmente navigare a vista, ispirati in qualche modo solo da un firmamento…

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • life

    I nonni sono persone

    by Silvana Santo - Una mamma green 2 Ottobre 2018
    2 Ottobre 2018

    C’è solo una cosa che si avvicina, in portata e tasso glicemico, alla retorica della maternità, ed è la retorica della nonnitudine. Sarà che questo mito del nonno italico serve…

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • lifepost sponsorizzati

    Dormire con i figli nel lettone: pro e contro del cosleeping

    by Silvana Santo - Una mamma green 1 Ottobre 2018
    1 Ottobre 2018

    Prima di avere Davide e Flavia, pensavo che dormire con i figli nel lettone fosse qualcosa di molto simile all’inferno in terra. Schiena a pezzi, sonno discontinuo, intimità coniugale azzerata,…

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • viaggi

    Copenaghen con bambini, come risparmiare

    by Silvana Santo - Una mamma green 28 Settembre 2018
    28 Settembre 2018

    È una delle domande che mi vengono rivolte più spesso, quando racconto del nostro viaggio a Copenaghen con bambini, e nel resto della Danimarca: è vero che tutto costa molto?…

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • essere madre

    I bambini, spiegati a chi non ne ha

    by Silvana Santo - Una mamma green 27 Settembre 2018
    27 Settembre 2018

    I bambini credono alla magia, alle fate e a Babbo Natale. Ma ti scoprono subito quando gli stai mentendo. I bambini hanno tutto il tempo del mondo, eppure non sopportano…

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • libriviaggi

    Cinque cose che ho imparato dalle mamme straniere

    by Silvana Santo - Una mamma green 25 Settembre 2018
    25 Settembre 2018

    Viaggiare all’estero, da quando sono nati Davide e Flavia, è inevitabilmente diventata anche l’occasione per confrontarmi, per quanto possibile, con stili di vita familiare e approcci alla genitorialità più o…

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • lifepost sponsorizzati

    Giochi da giardino: perché dovrebbero essere obbligatori (anche in autunno)

    by Silvana Santo - Una mamma green 24 Settembre 2018
    24 Settembre 2018

    Se c’è una cosa che ho imparato viaggiando verso nord, sia in estate che in inverno, è che non esiste il cattivo tempo (semmai esiste il cattivo abbigliamento). Perché se…

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • essere madre

    Lo specchio

    by Silvana Santo - Una mamma green 20 Settembre 2018
    20 Settembre 2018

    Dimmi com’è, che se dormi profondamente accanto a me, e io mi alzo silenziosa come un monaco tibetano, tu spalanchi immancabilmente gli occhi nel giro di pochi minuti. Come se…

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
Carica altri post

Seguimi su Facebook!

Facebook

Chi sono

Chi sono

Mi chiamo Silvana Santo e sono una giornalista, blogger e autrice, oltre che la mamma di Davide e Flavia.

Il mio libro

Rubriche

Mi trovi anche su:

 

 

 

 

Archivi

Cookie Policy
  • Facebook

@2011/2021- All Right Reserved. Designed by DigitalStylist


Torna su