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giocare

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Libro tattile fai da te con materiali riciclati

by Silvana Santo - Una mamma green 16 Settembre 2015

Avete un figlio piccolo che adora ravanare, schiacciare, tirare, grattare e slinguazzare? Conservate da anni una scatola piena di avanzi di lana, ritagli di stoffa e altre cianfrusaglie e non sapete che farvene? In uno slancio di ottimismo seguito alla visione dell’intero palinsesto pomeridiano di RealTime avete comprato una pistola per la colla a caldo, ma passato l’entusiasmo l’avete abbandonata a prendere polvere nel ripostiglio?

Ecco cosa dovete fare: costruire un bel libro tattile con materiali da riciclo. Ecologico, economico e divertente, oltre che in grado di farvi sentire per cinque minuti più creativi di Muciaccia.

Cosa vi serve:
– cartoncini di medio spessore, delle dimensioni che preferite. Io ho ritagliato dei simil quadrati di circa 14 cm di lato, perchè volevo un oggetto “portatile”.
– materiale per rivestire le pagine. Io avevo in casa dei fogli colorati di feltro autoadesivo avanzati da un altro “attacco d’arte”, per cui ho usato quelli, ma anche della stoffa è perfetta.
-macchina per cucire o colla a caldo (o colla liquida attaccatutto). Sarebbe meglio cucire, in modo da fissare gli elementi in maniera più sicura, ma io non so farlo.
– forbici e/o taglierina
– ritagli di stoffa, avanzi di lana, vecchie spugne, piume, pelo sintetico, velcro, paglia o rafia, involucri di caramelle, plastica a bolle, carta da regalo e chi più ne ha più ne metta.
– macchinetta per fare i buchi (opzionale)
– spago per rilegare
– letterine autoadesive per il titolo (opzionali, ovviamente! Potete decorare la copertina a vostro piacimento).Libro tattile fai da te

Come realizzarlo:
La realizzazione è piuttosto semplice, lasciatevelo dire da una che col fai da te e i lavori creativi ha litigato quando andava all’asilo dalle suore.

Dopo aver ritagliato le “pagine” di cartoncino, potete rivestirle come vi pare. Io ho usato fogli di feltro di tanti colori diversi, ma andrà benissimo, ad esempio, anche della stoffa più o meno imbottita.

A questo punto, bisogna realizzare su ogni pagina del libro tattile una “illustrazione” a rilievo, usando i materiali più disparati, magari in qualche modo pertinenti con il disegno che avete scelto. Per intenderci, io ho incollato della lana bianca sul corpo della pecorella, oppure delle piume (sintetiche) per decorare l’anatroccolo. Per ragioni di sicurezza, sarebbe stato meglio cucire, ma io non ne sono capace. Gli elementi sono incollati saldamente, ma per sicurezza è sempre opportuno proporre il libro al pargolo sotto strettissima sorveglianza, per evitare qualsiasi incidente.

Libro tattile

La vostra fantasia è l’unico limite, potete usare quello che vi pare. L’importante è scegliere materiali sicuri (rimanete comunque sempre vigili mentre il pupo maneggia e assaggia il libro tattile) e il più possibile variegati, in modo da assicurare sensazioni diverse: il ruvido, il soffice, il “peloso”, il liscio eccetera eccetera. Io, nel dettaglio, ho utilizzato: lana, pelo sintetico, piume, carta regalo lucida, velluto, velcro, raso, tulle, pannolenci, cuoio, carta-paglia.

Se preferite, potete anche evitare i disegni e puntare su forme geometriche, pattern omogenei, o rivestire semplicemente di materiali diversi le pagine nel loro insieme.

Libro tattile riciclo

L’idea, lo avrete capito anche se ho omesso di premetterlo, è che, sfogliando il suo libro tattile, il vostro piccolo esploratore sperimenti il contatto con superfici diverse per consistenza, morbidezza, e temperatura. I colori e le figure forniranno altri stimoli.

Per la rilegatura, ho realizzato dei fori in un lato delle pagine (ehm… per la precisione, ho chiesto a mio padre di farli al posto mio…) e ho legato i vari fogli con dei cordini.

A questo punto, resta una sola cosa da chiarire: quanto impiegheranno Flavia e suo fratello a distruggere il nostro libro tattile hand made?

Riciclo creativo libro tattilel

16 Settembre 2015 1 Commenti
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mamma green

Un cesto pieno di tesori

by Silvana Santo - Una mamma green 28 Maggio 2015

Come intrattenere un bambino di pochi mesi a lungo e in sicurezza, permettendogli anche di fare esperienza del mondo usando tutti i suoi sensi e la sua vivace curiosità?

Facile. Con un cesto dei tesori.

Niente gemme o dobloni d’oro, bastano semplici oggetti di uso quotidiano per proporre al vostro piccoletto un’attività economica e sostenibile, che lo stimoli in modo sano e divertente.

Il cesto dei tesori è un’idea della psicopedagogista britannica Elinor Goldschmied. Ripreso successivamente nell’ambito del metodo Montessori, viene spesso adottato nei nidi, ma è possibile prepararne uno in casa senza difficoltà.

Quando proporlo:
Quando il bambino/a è in grado di stare seduto, in genere a partire dai 6 o 7 mesi. Questa è infatti l’età in cui i piccoli cominciano a interessarsi al mondo circostante, sfruttando tutti i loro sensi per iniziare a conoscere oggetti e materiali.

Quale contenitore usare:
Va bene un classico cesto di vimini o di qualsiasi altro materiale naturale. Le dimensioni dovrebbero essere di almeno 12 cm di profondità e 35 di diametro/larghezza. Meglio se il contenitore è privo di manici.

Quali oggetti inserire:
Nel cesto dei tesori vanno introdotti oggetti naturali e non strutturati, realizzati con materiali non sintetici (no quindi a plastica e giocattoli). Grazie a queste caratteristiche, infatti, i “tesori” sono in grado di stimolare il tatto, il gusto, la vista e gli altri sensi del bambino. Sono dunque perfetti oggetti di legno, metallo, carta o cartone, paglia, lana, cotone, gomma, vetro, pelle, pelo, etc.

cesto tesori contenuto

Come proporre il cesto dei tesori:
Il cestino dovrebbe essere semplicemente offerto al bambino mentre è seduto comodo e tranquillo su una superficie stabile (eventualmente, se necessario, circondato da cuscini). L’adulto deve limitarsi a restare accanto al piccolo, senza parlare più di tanto, né porgere o “suggerire” i vari oggetti. In questo modo, il bimbo potrà sperimentare in totale autonomia, prelevando i “tesori” che preferisce, toccandoli, leccandoli, scuotendoli e via dicendo. La presenza dell’adulto serve solo a infondere serenità (e controllare che non ci siano problemi). Nel corso del tempo è possibile, anzi, consigliato, aggiungere o sostituire gli oggetti contenuti nel cesto dei tesori.

A cosa prestare attenzione:
Responsabilità dell’adulto sarà ovviamente controllare che il contenitore sia sempre integro e sicuro, e che gli oggetti al suo interno siano puliti e non presentino danni. Attenzione anche alla dimensione degli oggetti che si inseriscono nel cesto dei tesori. In ogni caso, prestate sempre la massima attenzione per scongiurare ogni rischio di soffocamento.

Il cesto dei tesori di Flavia
Il nostro cestino, rappresentato da un contenitore di metallo che vorrei rivestire con lana o rafia, al momento contiene pigne, grosse conchiglie, sassi, piume, una spugna in cellulosa, guarnizioni di gomma, catenelle di metallo, portamonete in cuoio, palla di lana, carta velina, una scatolina di latta piena di riso, coperchi in acciaio, palle di carta stagnola, cucchiaio di legno, scatolette di carta con coperchi, spargimiele in legno, corda, sottobicchiere in paglia, rotoli di carta igienica, anello di legno per dentizione, stoffe, pennello da barba con setole naturali, sacchetto con pula di farro, sachetti con piante aromatiche e fiori profumati.

cestino tesori

Naturalmente l’assortimento di “tesori” è sempre in divenire. Al momento è molto gradito dalla piccola proprietaria, ma anche dal fratello maggiore (tanto che il contenuto del cesto viene sistematicamente sparso per la casa e nascosto in ogni anfratto disponibile). Il prossimo obiettivo è la realizzazione di una versione “da viaggio” del cesto dei tesori, chiusa e portatile.

cesto dei tesori neonato

28 Maggio 2015 3 Commenti
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Mi chiamo Silvana Santo e sono una giornalista, blogger e autrice, oltre che la mamma di Davide e Flavia.

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