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Tag:

regali

regali personalizzati
una mamma per due

A ciascuno il suo

by Silvana Santo - Una mamma green 10 Giugno 2021

Lui è un piccolo promettente nerd, lei ha una grande fascinazione, ancora, per tutto quello che è luccicante, fluorescente e sfacciatamente kitsch. Scegliere un regalo per lei è relativamente semplice: basta attingere alla lista inesauribile di desiderata e richieste che va ripetendo di continuo, come un mantra. Anche un regalo per lui, in realtà, è un’impresa semplice: i suoi interessi sono cristallini e coerenti, duraturi in un modo che mi stupisce sempre, trattandosi di un bambino di appena otto anni.

A ciascuno il suo: ho due figli quasi coetanei, cresciuti a lungo in sostanziale simbiosi, ma che hanno passioni, gusti e attitudini spesso divergenti. Regali personalizzati per ognuno dei miei bambini, quindi. Ma anche proposte di intrattenimento variegate (seppur condivise), attività dedicate, finanche pasti talvolta distinti.

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10 Giugno 2021 0 Commenti
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chiama angeli
gravidanza e partopost sponsorizzati

Sette cose che mi mancano della gravidanza

by Silvana Santo - Una mamma green 16 Marzo 2021

Non sono stata una di quelle future madri che amano ciecamente essere incinte, che con un figlio in pancia si sentono “miracolate” o in stato di grazia. Ma di certo non ho odiato le mie gestazioni, fortunatamente entrambe serene e fisiologiche. Ho vissuto il mio stato come una fase eccezionale eppure “normalissima” del mio percorso di vita, come una condizione naturale e un’esperienza molto intensa. Non ci ripenso molto spesso, e non prevedo di avere altri bambini in futuro. Eppure, a distanza di anni, ammetto che esistono alcune cose che mi mancano della gravidanza.

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16 Marzo 2021 2 Commenti
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regali di natale online senza amazon
abbigliamento sostenibilelife

Guida green ai regali di Natale online (senza Amazon)

by Silvana Santo - Una mamma green 11 Novembre 2020

Quest’anno, ci scommetto, anche molti irriducibili dovranno ripiegare sui regali di Natale online. Niente code e lunghe attese, niente assembramenti, niente mascherine, autocertificazioni o problemi di sorta (io confesso di essermi convertita già da molti anni!). Ma se non volete fare i vostri acquisti natalizi su Amazon o altri colossi del mercato online, e preferite invece premiare attività di respiro artigianale, vi consiglio 8 siti tutti al femminile, perfetti per i vostri regali di Natale online “Amazon free”. Tra giocattoli, abbigliamento, grafica, candele e accessori, troverete davvero spunti perfetti per tutti. Ricordatevi solo di ordinare le vostre strenne con un congruo anticipo, perché le creazioni artigianali, ovviamente, richiedono tempi diversi e consentono volumi produttivi inferiori rispetto alle filiere industriali.

Ecco, allora, i miei suggerimenti per i vostri regali di Natale online, ma senza Amazon.

1. Un ritratto o un disegno personalizzato di Minoma

regali di natale online

Elisabetta può trasformare una vostra foto in un ritratto, in un disegno o una caricatura, con il suo stile inconfondibile, contemporaneo e graffiante. Opere da incorniciare, da regalare, da condividere o semplicemente appendere alle pareti di casa. Ma può anche realizzare bomboniere personalizzate, lavori di grafica e mille altre piccole grandi meraviglie.

Per vedere i suoi lavori e farvi catturare dal suo talento, seguite il suo profilo Instagram.

2. Candele artigianali ed essenze naturali di Ceraunabolla

regali di natale online senza amazon

Quelle realizzate a mano da Sara e Marika non sono delle semplici “candele profumate”. Sono delle vere e proprie esperienze sensoriali, viaggi olfattivi che rimandano a luoghi speciali ed evocativi. E sono super green, realizzate con cera di soia biologica ed essenze completamente naturali. Oltre alle candele, proposte in diverse collezioni e taglie, sul loro shop trovate, per i vostri regali di Natale online, profumatori per ambienti e tessuti, incensi, saponi e tarte per i bruciatori.

Questo è il loro shop, ma cercatele anche su Instagram, hanno un profilo semplicemente pazzesco.

3. Una borraccia personalizzata di Elegrafica

regali di natale online green

Sono ecosostenibili, sono pratiche e sono soprattutto bellissime. Le borracce personalizzate da Elena di Elegrafica sono perfetti regali di Natale online. Potete scegliere il vostro design preferito, richiedere l’aggiunta del nome, oppure optare per il modello termico, perfetto per le calde bevande invernali, ma anche per le scampagnate estive che, si spera, potremo fare finalmente in libertà nei prossimi mesi.

Per scegliere la vostra borraccia, date un’occhiata al profilo Etsy di Elena. E seguitela anche su Instagram!

4. Un gioiello sostenibile di Vivere a piedi nudi

regali online alternative ad amazon

Materiali di recupero, carte coloratissime, ispirazioni esotiche e una sensibilità artistica davvero unica. Ho conosciuto virtualmente Laura di Vivere a Piedi Nudi durante il lockdown di primavera, quando ho acquistato una sua creazione nell’ambito di un progetto di solidarietà a sostegno della Protezione Civile. Sono rimasta completamente conquistata dal suo gusto, dal suo talento e dalla filosofia alle spalle dei suoi piccoli capolavori.

La trovate (anche) su Etsy.

5. Regali di Natale online: calendario di Burabacio

regali di natale alternativi online

Scommetto che tutti siamo ansiosi di gettarci alle spalle questo 2020 infernale. Un calendario del prossimo anno, oppure una fantastica agenda 2021, mi sembra un ottimo regalo di Natale da acquistare online, di buon auspicio per chi lo fa e per chi lo riceve. Se poi è una delle coloratissime creazioni di Sabrina, in arte Burabacio, il successo è garantito, speriamo anche in senso apotropaico! Nel suo shop online, che molti di voi conosceranno già, trovate anche irresistibili quaderni attività per grandi e piccini, e molto altro ancora.

Ecco il link alla Burabottega.

6. Un giocattolo green di Atomic Baby

regali online per natale

Non è un’artigiana, ma di giocattoli sostenibili e altri articoli di qualità è una vera autorità! Per i più piccini, il perfetto regalo di Natale online lo trovate da Atomic Baby, l’atomico e-commerce di Sara, che sceglie personalmente giochi green educativi, stimolanti e originali, realizzati con criteri etici e artigianali da tante aziende diverse. Sul suo sito trovate anche abbigliamento organico, cosmesi bio e tante idee innovative e di sicuro successo per i vostri regali online (natalizi e non solo).

Qui trovate il link ad Atomic Baby, ma vi consiglio di seguire Sara anche su Instagram! 

7. Una borsa in gomma riciclata fatta a mano da Manufabrika

regali di natale online ecologici

Il regalo di Natale perfetto, secondo me, è green e allo stesso tempo fichissimo! Manufabrika non è una semplice artigiana, ma un’artista che recupera camere d’aria usate e altri materiali di recupero trasformandoli in borse, sacche e pochette di un gusto contemporaneo che personalmente trovo irresistibile. Sul suo profilo trovate anche gioielli e altri accessori realizzati con il stesso approccio green e non convenzionale: regali di Natale online di sicuro successo.

Seguitela su Instagram! 

8. Un abito artigianale di La Bottega Blu

regali di natale acquistati online

Non si resiste alle creazioni di Daniela. Semplicemente. Tessuti di qualità, una sapiente lavorazione artigianale, la ricerca del dettaglio e uno stile delicato e di carattere, senza tempo. Tra maglie e camicie, gonne, abiti e accessori delle diverse collezioni, troverete il perfetto regalo di Natale online per amiche, mamme, sorelle etc. O magari per voi stesse!

Questo è il sito di La Bottega Blu, rifatevi gli occhi! 

 

Foto di copertina © Monika Stawowy

11 Novembre 2020 3 Commenti
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bomboniere solidali battesimo
life

Una cura per tutti, con le bomboniere solidali di Medici Senza Frontiere

by Silvana Santo - Una mamma green 29 Ottobre 2020

La pandemia ce lo ha ricordato una volta di più, in modo prepotente e drammatico: dal punto di vista dell’accesso a cure mediche, farmaci, ospedali e diagnosi, non siamo tutti uguali, non tutti abbiamo le stesse possibilità. E, soprattutto, l’emergenza che sta tornando a mordere in modo sempre più feroce ci sta facendo in qualche modo capire cosa significhi vivere senza la certezza di terapie adeguate e disponibili per tutti. Quello che nella parte di mondo meno “fortunata” è di fatto la norma, anche per malattie che a noi, per fortuna, fanno molta meno paura del Covid 19. Non è una colpa, naturalmente, essere nati nati nel posto “giusto” e godere del diritto alla salute e alla cura, ma non è neanche un merito. E possiamo fare tanto per dare una mano a chi, altrettanto incolpevole, non ha avuto questo privilegio.

Fa tanto, per esempio, Medici Senza Frontiere, che ogni giorno presta il proprio servizio per curare, in tutto il mondo, migliaia di persone colpite da conflitti, epidemie, catastrofi naturali o escluse dall’assistenza sanitaria. Anche da quando è scoppiata la pandemia di Covid 19. Interventi umanitari che vengono finanziati al 100% da donazioni private, per garantire all’organizzazione la totale indipendenza e neutralità. Per ogni euro raccolto, Medici Senza Frontiere destina 81 centesimi ai suoi progetti in oltre 70 Paesi del mondo: vaccinazioni, interventi, diagnosi, medicinali. E, in questo difficile 2020, guanti, mascherine e altri dispositivi di protezione che possono davvero fare la differenza nella lotta al Coronavirus. Il resto dei fondi raccolti viene impiegato, sempre con la massima trasparenza, per finanziare la raccolta di ulteriori fondi e la gestione dell’organizzazione.

bomboniere solidali
Un modo semplice e concreto con cui tutti possiamo contribuire al lavoro di Medici Senza Frontiere consiste nella scelta di bomboniere solidali per tutti gli eventi importanti, le ricorrenze familiari e le celebrazioni. In questo modo, le persone che amiamo possono ricevere un ricordo simbolico e adorabile, un segno tangibile del nostro affetto e della nostra gratitudine nei loro confronti. E, allo stesso tempo, noi possiamo contribuire, con un piccolo investimento, a “portare” medici, farmaci, diagnosi e terapie adeguate laddove, altrimenti, ci sarebbero solo paura e solitudine.

Nella bottega solidale di Medici Senza Frontiere sono disponibili ricordi e bomboniere di tanti tipi e perfette per celebrare ogni occasione importante. Come le deliziose bomboniere solidali battesimo a forma di aeroplanino che vedete nelle foto di questo post, e che io mi sono divertita a montare con Davide e Flavia. Una scelta che è anche sostenibile, visto che le bomboniere solidali di Medici Senza Frontiere sono realizzate con materiali rinnovabili ed ecofriendly.

bomboniere battesimo medici senza frontiere

Vi ricordo infine che le bomboniere solidali, come tutte le donazioni a Medici Senza Frontiere, possono essere detratte o dedotte dalla dichiarazione dei redditi.

29 Ottobre 2020 0 Commenti
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essere madre

Tutti i regali che mi avete fatto

by Silvana Santo - Una mamma green 26 Giugno 2020

Ho giocato, negli ultimi anni, quanto e più che nella mia “prima infanzia” (e io sono stata per lunghi anni una bambina che giocava tantissimo). Ho giocato con giocattoli innovativi o tradizionali, digitali e analogici, montessoriani, alternativi e mainstream. Ho rigiocato con emozione con i giochi della mia stessa infanzia. Ho giocato con giocattoli di legno e plastica, di carta, di metallo, di stoffa e finanche di vetro. Ho giocato, soprattutto, con giochi inventati e costruiti da voi, con amici invisibili e con varianti improbabili e bislacche alle regole convenzionali. Ho passato ore e giorni e settimane a cimentarmi in indovinelli, rime, mimi, rebus, ombre cinesi, origami, disegni e creazioni dalle tecniche più disparate. Mi avete regalato un viaggio quotidiano nell’eden fiorito della vostra immaginazione, accompagnandomi con entusiasmo su sentieri sempre nuovi, spalancandomi dinanzi orizzonti vergini e scenari di una ricchezza che mai avrei saputo anche solo sognare.

Ho viaggiato con voi più di quanto non avessi viaggiato in tutta la mia vita (e io sono sempre stata una viaggiatrice incallita). Per terre su cui mai avrei messo piede nella mia vita “di prima”, e che ora sono diventate tane e rifugi del mio povero cuore. Case lontane da casa, posti che abito ogni notte dentro i miei sogni, e che vorrei incidere sulla mia pelle a ricordo definitivo della felicità che ho provato percorrendo le loro contrade. Mi avete regalato nuovi occhi per guardare il mondo, nuova energia per attraversarlo, nuove parole per cantarlo. Avete squarciato il soffitto della stanza in cui vivevo, e mi avete regalato un cielo mobile e vivo da guardare ogni giorno.

Ho letto con voi e per voi più di quanto non avessi letto nel mio ultimo decennio da non-madre (e io sono sempre stata una lettrice vorace e onnivora). Ho letto di giorno e di notte, con la mia voce e con mille voci tirate fuori dall’immaginario della bambina che ancora abita dentro di me. Ho letto storie sensazionali e sconvolgenti, ho pianto fino alle lacrime e riso fino alle lacrime, ho avuto epifanie devastanti o salvatrici, mi sono persa e ritrovata mille volte tra illustrazioni incantevoli, sogni, leggende e rime.Mi avete regalato l’esperienza multicolore, preziosa e formativa della letteratura contemporanea per l’infanzia, aprendomi gli occhi su un mondo che non sapevo nemmeno esistesse, ferma inevitabilmente al retaggio delle mie letture infantili di 25 anni fa.

Ho ricevuto da voi più complimenti e parole d’amore che da chiunque altro incontrato finora (e nella mia vita non è mai mancato l’amore). Apprezzamenti ingenui ed esagerati, dichiarazioni d’amore di improbabile portata letteraria. Piccole esternazioni senza pudore e senza misura.
Mi avete regalato una dose minima di indulgenza all’indirizzo di me stessa. Il perdono parziale dei miei difetti più immondi, l’accettazione relativa dei miei tanti limiti. L’esperienza di un amore diverso, esigente eppure incondizionato. E di una fiducia inscalfibile, capace di rinnovarsi dopo ogni frattura, dopo ogni delusione, dopo ogni tradimento.

Ho visitato più musei, teatri, parchi, biblioteche con voi che con qualsiasi altra persona al mondo (e fin da piccola sono una frequentatrice seriale di musei). Mi avete regalato la consapevolezza del tempo che passa veloce, della preziosa fragilità della vita e della necessità di non sprecarne neanche una goccia, di distillare la meraviglia da ogni ora che ci viene concessa. Avete ravvivato la mia fame di ascoltare, di conoscere, di toccare, di assaggiare. Di incontrare. Di sapere. Mi avete finalmente insegnato che ogni momento unico e che ogni giorno può diventare speciale, se solo noi glielo permettiamo.

Ho cantato, ballato, recitato, saltato, nuotato, camminato scalza nel fango e nella polvere. Ho impastato e fritto e zuccherato e shakerato. Ho inchiodato, incollato, progettato e costruito. Come mai avrei fatto senza di voi, se non per voi.

Mi avete regalato la capacità di apprezzare finalmente la compagnia di me stessa, l’attitudine a festeggiare anche senza motivo, la leggerezza che forse non avevo in dotazione nemmeno quando ero giovane come voi. Mi avete regalato una seconda infanzia, centomila volte più bella e libera e “mia” di quella che avevo vissuto, e che pure era stata bella e felice. Mi avete regalato un’intensità vertiginosa, un coraggio mai immaginato. E la dimensione del “qui e ora”, il vostro miracolo più sensazionale.

26 Giugno 2020 2 Commenti
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cosa non regalare per Natale a un bambino
life

Cinque cose da NON regalare a Natale a un bambino (+ 1)

by Silvana Santo - Una mamma green 5 Dicembre 2019

Tempo di strenne natalizie, di letterine a Babbo Natale, di pacchetti rossi e di liste da spuntare. Non è semplice indovinare il regalo giusto per tutti, ma tra le tante proposte e consigli per gli acquisti, forse può essere utile partire dalle cose da non regalare a Natale a un bambino. Per fare in modo che il regalo non risulti un flop, una delusione o che addirittura crei problemi peggiori, forse è meglio evitare determinati acquisti. Ecco dunque i miei personali suggerimenti, ovviamente del tutto sindacabili!

1. Animali

Questa è per me la prima delle cose da non regalare a Natale. Non importa che sia un cane, un gatto, una cavia o un pesce rosso: un animale non può essere una strenna, a meno che non sia stato espressamente commissionato dopo attenta riflessione. La scelta di adottare un cucciolo non dovrebbe mai essere presa d’impulso, oppure per assecondare la richiesta o il capriccio di un bambino, ma ponderata a lungo e considerando con calma tutte le implicazioni che comporta, inclusi i risvolti finanziari e, ovviamente, la gestione dell’animale in caso di viaggi e vacanze. Non c’è nulla di meno “natalizio” che regalare una bestiola che non sia del tutto gradita, o che rischi di essere poi, nella migliore delle ipotesi, ricollocata presso un’altra famiglia. Se i bimbi desiderano un cucciolo, valutate l’acquisto di un peluche interattivo, oramai ce ne sono di bellissimi.

2. Imitazioni e falsi

Imitazioni e falsi sono in cima alla lista delle cose da non regalare a Natale. Non solo l’acquisto di beni contraffatti – giocattoli, ma anche indumenti, accessori, tecnologia – è un reato. Non solo incentiva gli affari della criminalità organizzata. Non solo rischia di rivelarsi pericoloso per chi si troverà a utilizzare prodotti scadenti e realizzati senza rispetto delle norme in materia di sicurezza (ma anche di lavoro e ambiente). Ma soprattutto, ritrovarsi tra le mani un prodotto di scarsa qualità, destinato magari a durare poco o a funzionare male, si rivela di solito molto frustrante per chi riceve il regalo. Meglio, piuttosto, orientarsi verso acquisti senza “pedigree”, ma che siano magari fatti a mano o locali. Oppure cercare qualche occasione particolare in outlet e spacci aziendali.

3. Videogiochi e cellulari (senza permesso dei genitori)

Giochi tecnologici e cellulari sono, per me, un’altra delle cose da non regalare a Natale, o meglio da regalare solo a determinate condizioni. Far trovare sotto l’albero un cellulare e un videogioco a un bambino potrebbe in effetti renderlo molto felice, ma non è detto che i suoi genitori siano d’accordo sul fatto che il figlio ne riceva uno. Per le ragioni più disparate e personali, infatti, in alcune famiglie si preferisce che i bambini facciano un uso limitato della tecnologia, e in ogni caso è giusto che siano i genitori a scegliere se e quando concedere ai figli l’utilizzo di determinati dispositivi.

4. Profumi

So che i profumi sono un grande classico dei regali natalizi, ma, soprattutto, se destinati a un bambino/a, mi sembrano in franchezza una scelta troppo “rischiosa”, sia perché la scelta della fragranza è davvero molto personale (e questo vale anche per gli adulti, ça va sans dire), sia perché qualcuno può avere problemi di allergia, intolleranza o sensibilità cutanea. Vale anche per i prodotti biologici o naturali, che, non va mai dimenticato, proprio in virtù della loro composizione vegetale possono essere causa di reazioni allergiche anche importanti. Anche in questo caso, vale come sempre il solito distinguo: se conoscete alla perfezione le abitudini del destinatario del regalo, o se i suoi genitori vi hanno fatto una richiesta esplicita, non stata a farvi problemi.

5. Giocattoli maschilisti o sessisti

Fidatevi di me: nessuno ha bisogno dell’ennesimo aspirapolvere rosa marchiato “only for girls” (giuro che esistono davvero cose del genere!) o di un libro trito e ritrito sulla fragile principessa in attesa del suo eroe. Nessuno dice di imporre solo abiti blu notte alle bimbe, o di obbligare i maschi a giocare con Anna ed Elsa, ma penso che possa essere utile a tutti controllare che il messaggio insito nel regalo non avalli atteggiamenti sessisti o maschilisti.

E voi cosa ne pensate? Basta il pensiero oppure anche secondo voi ci sono regali di Natale per bambini che sarebbe meglio evitare?

PS: Ah, certo: se siete arrivati fin qui forse vi starete chiedendo quale sia il +1! Non dovrei essere io a dirvelo, in realtà, ma non si sa mai. A Natale, vi scongiuro, piuttosto presentatevi con un cioccolatino, ma ai bimbi non regalate calzini e mutande!

5 Dicembre 2019 5 Commenti
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black friday bravosconto 2019
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Green friday 2019: come rendere sostenibile il black friday

by Silvana Santo - Una mamma green 19 Novembre 2019

Come ogni anno, in questo periodo si avvicina puntuale il black friday. Come fare per evitare derive consumistiche eccessive e trasformarlo in un green friday? Il black friday rappresenta senz’altro una buona occasione per fare affari e risparmiare qualche soldino, anche in vista dell’acquisto dei regali di Natale. Il rischio concreto, però, è che diventi la fiera degli acquisti inutili o antiecologici, e che si trasformi in un momento di consumismo fine a se stesso e tutt’altro che sostenibile. Con qualche accorgimento, invece, si può rendere sostenibile il black friday, trasformandolo in un vero e proprio “green friday”, cercando di fare acquisti il più possibile ecosostenibili.

Perché fare acquisti eco friendly per il black friday

Le ragioni per rendere sostenibile il proprio black friday sono tantissime. Quella ambientale è diventata una vera e propria emergenza, che investe questioni come il cambiamento climatico, la super produzione di rifiuti, lo spreco di energia e di materie prime. Per non parlare della perdita di superficie forestale che quest’anno, in modo particolare, è stata drammatica a causa degli incendi in Siberia, in Alaska e in Amazzonia e, ancora di recente, in California. La tendenza generale a un consumo scriteriato e sempre più compulsivo, che spesso prevede l’acquisto di prodotti inquinanti e con eccessivi imballaggi in plastica, mette a dura prova gli equilibri ambientali, specie in momenti dell’anno come il black friday.

Come rendere il black friday più sostenibile

Per rendere il black friday più sostenibile e trasformarlo in un green friday occorre prima di tutto interrogarsi in generale sulle proprie abitudini di acquisto online. Il mio consiglio è di ponderare bene gli acquisti, cercando di non fermarsi solo a una valutazione di mera convenienza economica. Oltre che alle offerte e agli sconti, anche durante il black friday è fondamentale fare attenzione alla reale utilità di un prodotto e al suo impatto ambientale, evitando per esempio articoli alimentari (e non solo) imballati con troppa plastica, eccessive preparazioni a base di carne e prodotti usa e getta o poco durevoli.

Scegliere marchi green per il black friday

Un altro accorgimento per rendere più sostenibile il green friday consiste nel privilegiare prodotti ecologici e nel premiare i brand più green, ovvero quelli attenti all’impatto ambientale dei propri prodotti e che investono per aiutare il pianeta, anche nella grande distribuzione (la catena Coop, per esempio, ha deciso di vietare la vendita di stoviglie monouso all’interno della sua filiera). Sempre meglio, inoltre, scegliere chi ha investito in una filiera più eco-friendly, puntando per esempio all’efficienza energetica, all’uso di fonti rinnovabili, a materie prime biologiche o riciclate, a una razionalizzazione della logistica etc.

Il green friday che aiuta le foreste

Per uno shopping ecosostenibile, inoltre, si può optare per il green friday 2019 targato BravoSconto, grazie al quale sarà piantato un albero per ogni acquisto effettuato tra il black friday e il Natale 2019 sui portali europei BravoSconto, BravoPromo, BravoGutschein, BravoDescuento e BravoVoucher. L’iniziativa è frutto di una collaborazione tra il network BravoSconto e l’organizzazione no profit Eden Reforestation Projects, attiva in molte aree svantaggiate del pianeta per contrastare la deforestazione e migliorare le condizioni economiche delle popolazioni locali. L’obiettivo del green friday BravoSconto consiste nel riuscire a piantare almeno 100.000 alberi in Madagascar, Haiti, Nepal, Indonesia, Mozambico e Kenya, contrastando la perdita di foreste e aiutando l’ecosistema globale. Un modo bellissimo per rendere il black friday sostenibile e green!

(Post in collaborazione con BravoSconto)

19 Novembre 2019 0 Commenti
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life

I nostri figli hanno troppo?

by Silvana Santo - Una mamma green 29 Maggio 2019

Sono stata una bambina benestante, privilegiata rispetto a tanti miei coetanei (anche perché figlia unica e ultima nata in una famiglia molto unita). Ho avuto, credo, più della media della mia generazione. Eppure ricordo a memoria il nome di tutti i miei pupazzi e delle bambole che hanno accompagnato la mia intera infanzia. Ricordo le illustrazioni dei miei libri preferiti, ricordo l’origine di molti dei miei vecchi giocattoli (chi mi abbia regalato cosa, e in quale occasione). Il clown Cipolla, il bambolotto Luigi, il cane Fox che camminava davvero e abbaiava in un modo che allora mi sembrava davvero realistico. Il coniglio celeste arrivato da Praga quando esisteva ancora la Cecoslovacchia. Ricordo le prime volte al cinema, la prima volta all’estero, ormai adolescente. La prima volta in aereo. Ricordo le feste di compleanno della terza media, il sabato pomeriggio a ballare gli 883 in sale coi mobili ammucchiati per l’occasione lungo le pareti, oppure dentro cantine o garage addobbati con festoni sgargianti.

I miei figli, che pure mi sembrano abituati a uno stile di vita più o meno morigerato per gli standard della loro generazione – regali solo nelle ricorrenze e durante i viaggi, nessuna incursione in edicola, una sola richiesta annua a Babbo Natale, festa in ludoteca solo all’ultimo anno di materna, etc – posseggono già molti più giocattoli di quanti io ne abbia accumulato in tutta la mia vita infantile. Frequentano regolarmente musei, cinema e teatri, aspettano la loro “avventura della domenica” (una gita, un’escursione, un pic-nic, una visita guidata) come un appuntamento immancabile, hanno viaggiato più di molti adulti che conosco. E non so quanto si rendano conto di avere tantissimo.

So bene che ogni generazione tende in qualche modo a guardare con sufficienza i costumi di quelle successive, a considerare i giovani troppo viziati e “smidollati”. E confesso di essermi sentita piuttosto attempata nell’articolare questi pensieri. Però, osservando i miei figli, che pure mi sembrano mediamente consapevoli, sensibili e intelligenti, mi capita spesso di avere la sensazione che tutto per loro sia scontato, o forse addirittura dovuto. Che facciano fatica a cogliere appieno il valore delle cose e delle esperienze che vivono, non solo dal punto di vista strettamente economico, ma anche per quanto riguarda le energie e le risorse necessarie per garantire loro quella cosa o quella esperienza.

Nel tentativo di renderli individui migliori e di dare loro la felicità, non staremo forse negando ai nostri figli la capacità di desiderare, la meraviglia di vedere un desiderio che si realizza, il privilegio di ricordare? Voi cosa ne pensate?

29 Maggio 2019 16 Commenti
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life

Confessioni di una madre intransigente

by Silvana Santo - Una mamma green 15 Maggio 2019

Ieri pomeriggio, sotto una pioggia ancora accennata, sono entrata in un negozio di cianfrusaglie made in China e ho chiesto due squishy a forma di ciambella. Li ho pagati un euro l’uno e sono uscita con la vaga sensazione di aver fatto qualcosa che avrei invece dovuto evitare. Era la prima volta, per me. Non sapevo neanche cosa fossero, gli “squishy”, prima di ieri. Non abbiamo la consuetudine di comprare giochini da pochi euro in edicola, ai distributori di palline o nei bazar dei cinesi. E così, ieri, quando per scongiurare una crisi a casa di un’amica ho promesso a mia figlia che le avrei comprato una ciambella da “squishare” (lei ha detto proprio così) come quella che aveva la sua amichetta, mi sono sentita come se stessi cedendo a un capriccio, come se stessi, seppure in modo veniale, venendo meno al mio compito di educatrice e di genitrice.

Il fatto è che su alcune cose a casa nostra vigono regole molto stringenti. Forse troppo, mi viene da chiedermi dopo l’episodio di ieri. Se riusciamo a essere relativamente flessibili su determinate questioni (come il consumo di dolci, per fare un esempio facile), io e il padre dei miei figli siamo invece abbastanza intransigenti per quanto riguarda la televisione, la tecnologia, gli orari e, appunto, gli acquisti. Forse è un retaggio dell’educazione che abbiamo ricevuto a nostra volta, oppure una scelta che dipende da convinzioni generali e profonde riguardo il consumismo, ma l’idea di concedere regalini di dubbia qualità e utilità ci fa venire l’orticaria. Non ho mai pensato che dormire con i miei figli, tenerli in braccio o in fascia per ore o allattarli ben oltre i primi sei mesi di vita significasse “viziarli”. Non ho mai esitato di fronte all’acquisto di un libro. Non mi scompongo se si sporcano dalla testa ai piedi per giocare in un prato o fare un lavoro creativo. Non si contano le “avventure” (mostre, laboratori, attività, cinema, teatro, esperienze di ogni genere) che io e il loro papà organizziamo sia a casa che in viaggio. Eppure mi costa una fatica immane pensare di comprare una bambolina di plastica da 30 euro, o di riempirli di pupazzetti, portachiavi e altri gadget collezionabili da un euro l’uno. Mi sembra antiecologico, antieconomico e, soprattutto, diseducativo.

Ma se con Davide questo approccio ha sempre “pagato”, nel senso che con lui potresti entrare nel reparto giocattoli di Harrods senza doverti sorbire richieste, capricci o scenate (per compleanni e Natale spesso chiede “regali a sorpresa” perché non coltiva particolari desideri materiali, tanto per dire) ci ha pensato come sempre sua sorella a sparigliare le carte, spiazzandomi completamente. Sì, perché Flavia comprerebbe ca…volate senza soluzione in continuità. Desidera tutto quello che vede: in tv, nelle vetrine, nei cataloghi pubblicitari, nei più squallidi negozi di souvenir. E, soprattutto, vorrebbe ogni cavalluccio, dinosauro, unicorno, palla rimbalzina, portachiavi fluorescente, manina appiccicosa, sirena camaleontica, uovo di drago, gargoyle e minotauro posseduto da ogni singola amica o amico che si ritrova. Nonostante le abitudini spartane con cui abbiamo cercato di crescerla, lei persevera ostinata ed estenuante nella sua supplica quotidiana.

Mi chiedo allora se in certi momenti non sia il caso di mollare un po’ le redini. Di fare qualche concessione a malincuore (perché, per dirla tutta, i miei figli sono comunque strapieni di giocattoli e gadget, almeno secondo i miei personali parametri), di accordare il famigerato compromesso. Quanto sarebbe stata più facile la mia vita, negli ultimi due anni, se ogni tanto avessi acconsentito all’acquisto di una inutile pallina a gettoni o di un terrificante pupazzino di lustrini reversibili? Quanti pomeriggi avrei “risolto”, quanti capricci avrei dribblato, quanta fatica mi sarei risparmiata indulgendo a un acquisto non necessario, a un regalo evitabile, a uno spreco consapevole?

Come sempre, credo, la risposta sta nella misura. Nel difficile e provvisorio equilibrio tra il rigore e il lassismo, tra l’intransigenza e la mollezza, tra il troppo e il troppo poco. Tra il crescere dei figli viziati, conformati e schiavi di falsi bisogni e il tirar su dei bambini frustrati, diversi, sfigati. Fare il genitore consiste nello scendere a patti ogni giorno con la propria coscienza e con le proprie idiosincrasie. Aggiustare ininterrottamente la rotta, un grado alla volta, con la pazienza di un santo. Discutere e ridiscutere i piani con se stessi, senza stancarsi. Perdonarsi di continuo.

15 Maggio 2019 3 Commenti
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Perché scegliere abbigliamento organico per bambini (Botanica Boo)

by Silvana Santo - Una mamma green 16 Aprile 2019

Da qualche tempo sto cercando di rendere più sostenibile il mio guardaroba, facendo meno acquisti ed evitando il cosiddetto fast fashion. Per Davide e Flavia, la mia strategia si basa sul riciclare il più possibile e comprare il minimo indispensabile, puntando, quando gli acquisti sono inevitabili, all’abbigliamento organico per bambini. Una scelta non sempre facile o economicamente fattibile, vista anche la provenienza quasi sempre straniera dei capi in fibre biologiche. Per questo vi parlo con piacere di un nuovissimo marchio tutto italiano di abbigliamento organico per bambini, che si chiama Botanica Boo e che è stato lanciato da una donna davvero in gamba, che peraltro conosco personalmente (e che è a sua volta una mamma). E approfitto di questa occasione per dirvi quali sono le ragioni per cui secondo me, è una buona idea scegliere abbigliamento organico per bambini.

1. Perché è amico dell’ambiente

L’abbigliamento organico per bambini è prodotto con fibre naturali realizzate a partire da coltivazione biologiche: niente pesticidi né concimi sintetici, ma anche un ridotto consumo idrico e, più in generale, una filiera più attenta all’ambiente, a cominciare dalle tinte usate per colorare la stoffa. Il cotone usato da Botanica Boo, in particolare, è italiano e rigorosamente certificati GOTS (Global Organic Textile Standard), lo standard internazionale per i tessuti biologici.

abbigliamento cotone organico per bambini botanica boo

2. Perché è sicuro (e comodo) per i bambini

Scegliere abbigliamento organico per bambini significa essere certi che la loro pelle verrà a contatto solo con tessuti naturali, privi di qualsiasi residuo sintetico e di tinte nocive. Scegliere il cotone biologico (come la lana, la canapa, il lino, etc) vuol dire inoltre garantire loro tutto il confort delle fibre naturali, morbide, traspiranti, comode in qualsiasi stagione. Il cotone organico di Botanica Boo è particolarmente soffice, ideale fin dalle prime settimane di vita.

3. L’abbigliamento organico per bambini è etico

La filiera dei tessuti biologici è attenta anche ai diritti dei lavoratori. Lo standard GOTS, con cui è certificato l’abbigliamento organico per bambini (inclusi tutti i capi della collezione Botanica Boo) garantisce condizioni rispettose per i lavoratori dell’intera filiera tessile, a cominciare dalla coltivazione e dalla raccolta del cotone e delle altre fibre.

4. Perché Botanica Boo è bello e made in Italy!

La maggior parte dei brand di abbigliamento organico per bambini proviene dal nord Europa o da oltreoceano. Una caratteristica che non incide soltanto sulla difficile reperibilità dei prodotti (e spesso sul loro costo!), ma anche sullo stile e sul gusto generale con cui le collezioni vengono concepite: colori decisi, fantasie grafiche, design no-gender. Personalmente, devo ammettere che non disdegno affatto lo stile nordico, ma non tutti la pensano così. I capi di Botanica Boo, che oltre a essere prodotti in Italia sono anche concepiti e disegnati nel nostro paese, con uno stile che richiama in modo dichiarato il gusto e la sensibilità italiani in fatto di moda. Un gusto noto nel mondo e apprezzato da decenni, che finalmente è disponibile anche nel settore dell’abbigliamento organico per bambini.

cotone organico botanica boo

5. Perché ha un prezzo giusto

Inutile girarci intorno: l’abbigliamento sostenibile per bambini non può costare quanto la moda economica della grande distribuzione. La qualità si paga, si paga l’attenzione alla sostenibilità, si pagano la durevolezza e il rispetto dei diritti di chi lavora nella filiera del tessile. Detto questo, scegliere su capi prodotti in Italia da un marchio giovane significa poter acquistare a costi ragionevoli, che assicurano un ottimo rapporto tra prezzo e qualità. Niente a che fare con le felpe a 9 euro e 99 centesimi, necessariamente, ma neanche cifre proibitive!

E se volete toccare con mano la qualità made in Italy di Botanica Boo, ho un piccolo regalo per voi: un codice sconto esclusivo del 20% UMG20, che potete utilizzare per i vostri acquisti sul sito botanicaboo.com entro il prossimo 30 giugno 2019.

Post in collaborazione con Botanica Boo, azienda italiana di abbigliamento organico e sostenibile per bambini a vocazione artigianale. La collezione Primavera Estate nasce in un giardino immaginario dove la natura e i suoi abitanti diventano l’ispirazione per colori, stampe floreali e dettagli iconici. Info e shop su botanicaboo.com.

abbigliamento organico per bambini

16 Aprile 2019 2 Commenti
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Mi chiamo Silvana Santo e sono una giornalista, blogger e autrice, oltre che la mamma di Davide e Flavia.

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